Il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) sta valutando [modifiche alla Carta Olimpica](https://www.reuters.com/sports/ioc-consider-olympic-charter-neutrality-changes-with-russia-focus-2026-06-24/) per rafforzare il principio di neutralità politica dello sport, una mossa che secondo gli osservatori potrebbe influenzare le future decisioni sulla partecipazione degli atleti russi alle competizioni internazionali.
Le modifiche proposte mirano a sottolineare che lo sport deve essere libero da interferenze governative, culturali, sociali ed economiche. La bozza, che sarà discussa nelle prossime sessioni del CIO, potrebbe creare le premesse per un graduale allentamento delle restrizioni imposte agli atleti russi dopo l’invasione su vasta scala dell’Ucraina.
###Il contesto delle restrizioni
Dopo l’inizio della guerra nel febbraio 2022, il CIO aveva inizialmente sospeso le rappresentative di Russia e Bielorussia dalle competizioni internazionali. Successivamente ha permesso agli atleti di competere come individuali neutrali, senza bandiera e inno, a condizione di non avere legami con le forze armate e di non sostenere il conflitto. Nel 2026 il CIO ha rimosso tutte le restrizioni per gli atleti bielorussi.
Nel frattempo, alcune federazioni internazionali sono andate oltre: l’UWW (lotta), la World Aquatics e la World Gymnastics hanno già abolito ogni limitazione per gli atleti russi.
###Il costo per lo sport ucraino
Secondo i dati forniti dalle autorità ucraine, dall’inizio dell’aggressione russa sono stati uccisi 682 atleti e allenatori ucraini. Diciannove atleti si trovano in prigionia russa, 13 risultano dispersi. Inoltre, 891 impianti sportivi sono stati danneggiati o completamente distrutti.
Gli osservatori ritengono che un eventuale ritorno senza condizioni della Russia alle competizioni rappresenterebbe un duro colpo per l’autorità del movimento olimpico e verrebbe utilizzato dalla propaganda di Mosca come prova del fallimento della politica di isolamento internazionale della Russia.
La discussione sulle modifiche è attesa nelle prossime riunioni del CIO, mentre le federazioni internazionali continuano a muoversi in ordine sparso.