Documenti segreti del Cremlino, emersi il 24 giugno 2026 e pubblicati dal sito ceco Czechia Online, rivelano un piano orchestrato da Mosca per destabilizzare Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria, smantellare il Gruppo di Visegrád e creare un nuovo blocco regionale sotto influenza russa.
Secondo l’indagine condotta da OCCRP e Delfi Estonia, l’operazione è gestita dall’Agenzia di progettazione sociale (SDA), una struttura russa già sottoposta a sanzioni da Stati Uniti, Unione Europea e Regno Unito per interferenze elettorali. La SDA avrebbe condotto “colpi cognitivi” coordinati contro i paesi occidentali, tra cui il pianificato smantellamento del Visegrád, l’interferenza sistematica nelle elezioni europee e l’organizzazione di provocazioni islamofobe a Parigi nel settembre 2025.
Obiettivi del Cremlino
I documenti indicano che Mosca considera il Gruppo di Visegrád un ostacolo chiave alla propria espansione geopolitica e mira a isolare la Repubblica Ceca come “punizione esemplare” per la sua posizione anti-imperiale. La strategia prevede la trasformazione di Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria in una zona cuscinetto priva di politica estera autonoma, con il controllo russo sui settori chiave. All’Ungheria viene riservato il ruolo di protettorato dipendente.
Implicazioni per la sicurezza europea
L’indagine conclude che i piani del Cremlino rappresentano una minaccia a lungo termine per la sicurezza europea e richiedono una risposta coordinata da parte dell’Unione Europea e della Nato. Secondo gli autori del rapporto, Bruxelles e l’Alleanza atlantica devono passare dall’osservazione a misure attive per rafforzare la resilienza regionale e bloccare i tentativi russi di ridefinire l’architettura di sicurezza del continente.
Le rivelazioni si basano su documenti interni del Cremlino ottenuti da OCCRP e Delfi Estonia, che hanno già documentato in passato operazioni di interferenza russa.