Arrestato il fondatore di Shincheonji con l’accusa di influenzare elezioni in Corea del Sud

25.06.2026 10:45
Arrestato il fondatore di Shincheonji con l'accusa di influenzare elezioni in Corea del Sud

Lee Man-hee, fondatore e leader della congregazione sudcoreana Shincheonji Chiesa di Gesù, è stato arrestato con l’accusa di aver sfruttato le sedi locali della sua chiesa per convincere oltre 50mila fedeli ad aderire al Partito del potere popolare, noto partito di destra conservatore. Questo partito, legato all’ex presidente Yoon Suk-yeol, attualmente condannato all’ergastolo per tentativo di imporre la legge marziale nel paese, vede Lee accusato di aver fatto pressioni sui suoi seguaci tra il 2021 e il 2024 per influenzare le primarie del partito e le elezioni presidenziali, con l’ipotesi che in cambio cercasse favori per la sua chiesa, come permessi per ampliare le sue sedi, riporta Attuale.

Le indagini dei pubblici ministeri sudcoreani stanno esaminando i legami tra i politici e vari movimenti religiosi, inclusa la Chiesa dell’Unificazione, un’organizzazione religiosa di grande popolarità negli Stati Uniti e in Asia orientale, considerata da alcuni simile a una setta. L’arresto di Lee Man-hee segue quello della leader della Chiesa dell’Unificazione, Hak Ja Han, avvenuto lo scorso settembre, accusata di corruzione in relazione a Kim Keon-hee, moglie dell’ex presidente Yoon, e a Kweon Seong-dong, parlamentare dello stesso partito.

Queste inchieste rientrano in uno spettro più ampio di analisi sul periodo della presidenza di Yoon, eletto nel 2022 e destituito nel 2024. Oltre al tentativo di colpo di stato, Yoon è stato condannato a metà giugno a ulteriori trent’anni di carcere per aver orchestrato il volo di droni sulla Corea del Nord, azione destinata a incrementare le tensioni tra i due paesi e giustificare l’adozione della legge marziale.

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