Trump riporta in scena il suo comizio elettorale a Washington
DALLA NOSTRA INVIATA
WASHINGTON – «L’America è tornata, ed è solo l’inizio. Il destino dell’America è di essere la più grande nazione mai vista su questo pianeta». Durante un comizio in stile campagna elettorale tenutosi ieri sera a Washington, in occasione della Great American State Fair, il presidente Donald Trump ha ribadito il suo messaggio, cercando di coinvolgere una folla affollata al National Mall, riporta Attuale.
Il comizio ha visto la partecipazione di cantanti scelti per rimpiazzare i musicisti inizialmente invitati, che hanno rinunciato a causa di controversie politiche. Tra i nuovi artisti scelti ci sono stati Lee Greenwood e Christopher Macchio, che hanno eseguito canzoni con accompagnamento di una banda militare, mentre aerei militari sorvolavano la zona, sorprendendo gli spettatori.
Alcuni Stati a guida democratica, tra cui Massachusetts, North Carolina, Illinois, Washington, Oregon e Connecticut, hanno deciso di non inviare delegazioni all’evento, esprimendo preoccupazioni per la natura politicizzata delle celebrazioni e il costo proibitivo per partecipare. Solo il 40% degli americani si dice «orgoglioso» per il 250° anniversario dell’indipendenza, con un divario marcato tra repubblicani (70%) e democratici (20%), secondo l’Associated Press/Norc Center for Public Affairs Research.
Il presidente, penalizzato nei sondaggi dalla guerra in Iran e dai prezzi della benzina, si rifugia nel suo consueto stile di comizio. Solo un americano su quattro ritiene che la guerra sia stata giustificata, mostrano i dati di Reuters/Ipsos, con approvazione complessiva del 34% nei suoi confronti nei passati 17 mesi. Nonostante ciò, Trump continua a ricevere sostegno dalla sua base, evidenziando promesse come il ripristino della pace in Medio Oriente e il contenimento dell’immigrazione illegale, con riferimenti a posizioni conservatrici su questioni sociali.
Un partecipante, David, insegnante di tennis di Annapolis, ha difeso il presidente, affermando che gli elettori del partito democratico dovrebbero lasciare il Paese se non ne sono soddisfatti. Sostenendo che la guerra in Iran fosse necessaria, ha suggerito che le prossime elezioni potrebbero riservare sorprese per i repubblicani. La retorica pro-Trump continua a trovare eco tra i sostenitori, che in molti casi contestano la narrazione dei media, ritenendola distorta.
Mah, che situazione! È strano vedere come la politica americana possa riunire tanta gente… ma in fondo, il 40% che si dice orgoglioso per il compleanno degli Stati Uniti mi sembra un po’ misero. Qui in Italia ci lamentiamo anche noi, ma almeno un po’ di passione ce l’abbiamo tutti! E chi fa concerti in mezzo a tutto questo? Solo una trovata per spillare voti!😒