Attacco Statunitense in Iran: Ritorsione per l’Attacco a una Nave
Venerdì sera, l’esercito statunitense ha lanciato attacchi contro obiettivi militari in Iran, segnando la prima offensiva da quando il 18 giugno i due paesi hanno firmato un accordo preliminare per porre fine alla guerra in Medio Oriente. Questa operazione è avvenuta in risposta a un attacco iraniano di giovedì sera, che ha colpito la nave portacontainer Ever Lovely, impegnata in una rotta non concordata attraverso lo stretto di Hormuz, riporta Attuale.
Il comando centrale delle forze armate statunitensi, CENTCOM, ha confermato che gli attacchi hanno colpito siti di stoccaggio di missili e droni iraniani, nonché postazioni radar sulla costa. Al momento non si segnalano feriti. Tuttavia, si avverte che la ripresa della guerra non è nell’interesse né dell’Iran né degli Stati Uniti. Un funzionario del ministero della Difesa statunitense ha affermato al New York Times che sebbene gli attacchi siano in corso, rimangono circoscritti e non segnano l’inizio di operazioni militari su scala più ampia contro l’Iran.
Le trattative tra i due paesi per un accordo definitivo proseguono, ma permangono profonde divergenze su questioni cruciali, tra cui la gestione dello stretto di Hormuz, attualmente sotto il controllo iraniano. Questo passaggio strategico, che pre-pandemia vedeva transitare il 20% delle esportazioni globali di petrolio e gas naturale liquefatto, ha visto un notevole aumento dei costi energetici a causa della guerra.
Giovedì, l’Iran ha attaccato la nave Ever Lovely, gestita dalla compagnia taiwanese Evergreen Marine, che navigava nei pressi delle coste dell’Oman, non seguendo la rotta più a nord lungo le coste iraniane. Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione, l’unità militare adibita alla protezione degli interessi iraniani, aveva avvertito le navi di non deviare dalle rotte stabilite, dimostrando così la sua intenzione di mantenere il controllo sul traffico nello stretto.
Incredibile come la situazione in Medio Oriente possa degenerare così rapidamente. Sembra che non possiamo mai avere un attimo di pace… con tutto quello che sta succedendo, chi ne paga davvero le conseguenze? E le trattative per un accordo? Possono pure continuare, ma chissà se arriveranno mai a qualcosa di concreto.