Kim Jong-un cancella il ricordo della madre giapponese Ko Yong Hui

28.06.2026 23:05
Kim Jong-un cancella il ricordo della madre giapponese Ko Yong Hui

Il mistero della madre di Kim Jong-un: origini e segreti

Il regime di Kim Jong-un continua a mantenere il segreto su importanti aspetti della sua vita familiare. La madre di Kim, Ko Yong Hui, è stata una figura cruciale, ma rimane avvolta nel mistero, specialmente riguardo alle sue origini nipponiche. Nata a Osaka nel 1952 da genitori coreani emigrati, Yong Hui rappresenta un legame significativo con la storia della Corea e il suo passato coloniale, riporta Attuale.

La vita di Ko Yong Hui è segnata da eventi storici tumultuosi. Suo padre, Ko Kyong Thaek, emigrò in Giappone negli anni ’30, cercando fortuna. Tornato in Corea durante la Seconda guerra mondiale, si nascose a causa della paura di essere accusato di collaborazionismo. Fu solo dopo la guerra che la famiglia tornò a Pyongyang, dove nacque la piccola Yong Hui, destinata a diventare una ballerina di fama, unendosi alla compagnia artistica Mansudae nel 1969, fondata per ordine di Kim Jong-il.

Il giovane erede della dinastia divenne rapidamente il suo amante, e nonostante non si siano mai sposati, la coppia ebbe tre figli: Kim Jong-chol, Kim Jong-un e Kim Yo-jong. La posizione di Kim Jong-un come erede sembrava determinata da una serie di fattori familiari e interni al regime, escludendo altri potenziali successori.

Un aspetto intrigante della vita di Kim è il suo silenzio riguardo alla madre. Secondo vari esperti, questo riserbo si spiega con la necessità di mantenere l’immagine della famiglia dinastica intatta. L’identità di Yong Hui come “mezza giapponese” potrebbe indebolire la narrazione di una dinastia puramente coreana, minando la legittimità del regime. Questo è particolarmente delicato, considerando le attuali tensioni tra Pyongyang e Tokyo, dove i ricordi del colonialismo pesano ancora.

Kim ha fatto sapere che, secondo le ricostruzioni, ebbe un forte legame con la madre, nonostante la sua scelta di rimuovere ogni riferimento a lei dalla narrazione pubblica. Gomi Yoji, uno scrittore giapponese, ha fatto notare che ci sono circa cinquanta parenti di Kim in Giappone, un aspetto che potrebbe complicare ulteriormente la sua posizione politica.

Il prestigio della dinastia di Kim Jong-un è legato alla narrativa del “Monte Paektu”, simbolo della legittimità della famiglia, associato a miti di origine e resistenza contro l’imperialismo giapponese. Rivelare una madre giapponese sarebbe uno scandalo che avrebbe ripercussioni devastanti su tutta la struttura di potere per il regime ereditario di Pyongyang. Secondo l’ex diplomatico Ryu Hyun-woo, una tale rivelazione potrebbe avere un impatto catastrofico sul sistema di potere attuale.

La comunicazione clandestina da parte degli oppositori sudcoreani ha preso di mira Kim, insinuando che non appartiene alla “stirpe di Paektu”, ma piuttosto a quella del Monte Fuji. Questo mette in evidenza l’importanza di un’identità puramente nordcoreana e la continua manipolazione della storia per giustificare il dominio della dinastia. La morte di Ko Yong Hui nel 2004 di cancro a Parigi segna una fine simbolica a questa storia di segreti e relazioni familiari complesse, ma i suoi effetti continuano a risuonare nei labirinti del potere nordcoreano.

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