Arresto di Deniz Göktaş per insulto ai valori religiosi
Giovedì, la polizia ha arrestato Deniz Göktaş, uno dei più celebri comedian turchi, all’aeroporto di Istanbul. Göktaş è accusato di aver insultato pubblicamente i valori religiosi, un reato punito dal codice penale turco con pene che variano da sei mesi a un anno di detenzione, dopo che alcune clip del suo spettacolo, in cui criticava la religione e il presidente Recep Tayyip Erdoğan, sono diventate virali, riporta Attuale.
Il suo spettacolo, intitolato Ölü Deniz (un gioco di parole tra Mar Morto e Deniz morto), si è tenuto il 1° giugno ed è stato caricato su YouTube mercoledì scorso, riscuotendo quasi 9 milioni di visualizzazioni. Le autorità turche avevano già fatto rimuovere alcune clip da X nei giorni precedenti. Oltre alle critiche a Erdoğan, Göktaş ha esposto battute riguardanti membri dell’opposizione e l’Islam, suscitando controversie, in particolare per una battuta sui testi sacri, dove affermava che la traduzione del Corano fosse insufficiente.
Probabilmente, Göktaş sarà rilasciato, e il suo arresto potrebbe essere interpretato come un tentativo di intimidazione. In Turchia, l’oltraggio al presidente è reato, ma non è chiaro se Göktaş sia accusato anche di tale reato. Erdoğan governa il paese con un crescente autoritarismo dal 2003, iniziando come primo ministro e assumendo la presidenza nel 2014. Oltre alla repressione giudiziaria dell’opposizione, il governo di Erdoğan ha frequentemente tentato di soffocare narrazioni considerate ostili: prima di Göktaş, un’altra comica, Tuba Ulu, era stata arrestata per una battuta su Solimano il Magnifico, e diversi redattori della rivista satirica LeMan sono attualmente a processo per una vignetta dello scorso anno che ritraeva Maometto e Mosè.