Il governo italiano ribadisce il rifiuto all’uso dei fondi Safe per le spese militari
Il governo italiano ha confermato la sua posizione contraria all’utilizzo dei fondi Safe per le spese militari, nonostante il ministro della Difesa, Guido Crosetto, abbia lasciato aperta la possibilità di un loro impiego in futuro. “Mi risultano tempi maggiori” di un mese per accedere al fondo Safe, “e quindi potremmo magari usarlo per finanziare gli impegni del 2027”, ha dichiarato Crosetto, riporta Attuale.
Il nuovo rinvio è stato reso noto da fonti governative, a 24 ore dalla riunione a Palazzo Chigi con i ministri e la premier Giorgia Meloni, in vista del vertice Nato. Il governo ha annunciato che attiverà il fondo Safe solo quando la clausola di salvaguardia nazionale, necessaria per derogare al Patto di stabilità in materia di investimenti sulla difesa, sarà richiesta e deliberata dal Parlamento. Questa decisione non avverrà prima di settembre, quando l’Italia potrebbe uscire dalla procedura di infrazione per deficit eccessivo, ma probabilmente anche dopo.
In serata, fonti del Ministero della Difesa hanno precisato: “Il governo porterà l’approvazione dell’aumento di debito per le spese su Difesa ed energia in Parlamento. Se le Camere voteranno a favore, si deciderà se il finanziamento per l’aumento delle spese per la Difesa avverrà tramite il fondo Safe o i titoli di Stato, che a quel punto diventerebbero totalmente indifferenti”. Questa manovra è stata definita “pilatesca” dall’opposizione, sottolineando le critiche alle decisioni del governo in materia di spesa pubblica e difesa.
Mah, si sente sempre più confusione! Il ministero della Difesa parla di possibili utilizzi futuri, mentre il governo è fermo. Ma che strategia è? Ogni volta che si tocca la sicurezza c’è sempre un muro. E poi, come si fa a pensare al 2027 quando qui le cose cambiano da un giorno all’altro?