Geagea: il ritiro di Israele dal Libano richiede il monopolio statale sull’uso della forza

03.07.2026 09:15
Geagea: il ritiro di Israele dal Libano richiede il monopolio statale sull'uso della forza

Il leader delle Forze Libanesi: il ritiro israeliano legato al disarmo di Hezbollah

Il leader delle Forze Libanesi, Samir Geagea, ha affermato che il legame tra il ritiro israeliano e l’eliminazione delle armi illegali è cruciale per risolvere il conflitto libanese. In un contesto in cui il Libano sta discutendo sicurezza, confini e il ripristino dell’autorità statale, Geagea ha sottolineato l’importanza di restaurare la sovranità dello Stato su tutto il territorio nazionale, riporta Attuale.

Geagea, figura centrale nella comunità cristiano-maronita e noto per le sue posizioni sovraniste, ha dichiarato: «Collegare il ritiro israeliano all’eliminazione delle armi illegali è l’unica via per arrivare a una soluzione del conflitto in Libano». Ha evidenziato che il confine meridionale è stato storicamente un’area di conflitti e devastazioni e ha aggiunto che questa rappresenta un’opportunità unica per riportare il Paese a una vera logica statale.

Tuttavia, ha messo in guardia che l’attuale accordo quadro non prevede un ritiro totale delle forze israeliane. «La presenza di Israele nel Libano meridionale è stata provocata dalla guerra iniziata da Hezbollah», ha sottolineato, portando l’attenzione sulla necessità di affrontare il tema delle armi di Hezbollah come parte integrante della soluzione. Secondo Geagea, il disarmo di Hezbollah non è solo una richiesta israeliana, ma una necessità stabilita dall’Accordo di Taif, che richiede lo Stato a mantenere il monopolio dell’uso della forza.

Esprimendo preoccupazioni riguardo alle recenti narrazioni di Hezbollah, Geagea ha affermato che il tentativo del partito di sostenere che l’Iran possa costringere Israele a ritirarsi senza il disarmo è fallito. L’inizio dei negoziati con lo Stato libanese, nonostante l’opposizione di Hezbollah, suggerisce che il processo politico sta ora cercando di liberarsi dalla pressione delle armi, avviando una nuova fase decisionale.

Riguardo al ruolo dell’esercito libanese, Geagea ha dichiarato: «L’esercito ha bisogno di maggior sostegno e capacità logistiche, ma il problema principale è politico. Solo una chiara volontà politica di applicare la legge e le decisioni del governo permetterà all’esercito di svolgere efficacemente il proprio compito». Ha insistito sulla necessità di una sola autorità legittima sul territorio, sostenendo che il ritiro israeliano, la fine della presenza militare di Hezbollah e la stabilizzazione del paese sono tutti aspetti interconnessi di un’unica equazione politica e nazionale.

Geagea ha concluso sottolineando che per il Libano tornare a essere uno Stato sovrano significa necessariamente porre fine alla stagione delle armi al di fuori del controllo statale. “Chiudere definitivamente questa fase è l’unica strada per un futuro pacifico e prospero”, ha affermato.

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