Attacco a Kiev: otto morti e 34 feriti in un bombardamento russo
Nella notte tra domenica e lunedì, l’esercito russo ha effettuato un imponente attacco contro la capitale ucraina Kiev, il secondo di queste proporzioni in una settimana: sono state registrate almeno otto vittime e 34 feriti, con diversi edifici residenziali danneggiati o distrutti, riporta Attuale.
I bombardamenti sono iniziati poche ore dopo che il presidente Volodymyr Zelensky ha avvertito la popolazione della capitale riguardo a un possibile secondo attacco, esortando i cittadini a rimanere all’erta. L’attacco, effettuato in tre ondate, ha colpito anche altre città della regione di Kiev, come Bucha, Vyshorod e Brovary.
La offensiva, della durata di circa due ore, si è verificata alla vigilia di una riunione della NATO ad Ankara, in Turchia, dove si discuterà della risposta dell’alleanza alla guerra russa in Ucraina. È previsto che alla riunione partecipi anche il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che dovrebbe incontrare Zelensky. L’obiettivo principale del presidente ucraino è di ottenere la consegna più rapida possibile dei sistemi di difesa aerea Patriot, di produzione statunitense, che al momento sono in esaurimento nelle forze armate ucraine. Questi sistemi rappresentano gli unici strumenti capaci di intercettare missili balistici, tipologia di armamento utilizzata dalla Russia, approfittando delle difficoltà ucraine nel fermarli.
«Qualsiasi ritardo nella fornitura dei missili per la nostra difesa aerea comporta la perdita di vite umane e incoraggia la Russia a continuare la guerra», ha sottolineato Zelensky nel suo messaggio di avvertimento riguardo all’arrivo di un nuovo attacco sulla capitale.
I bombardamenti su Kiev e altre città ucraine nell’ultimo mese evidenziano la capacità della Russia di eseguire attacchi estesi con missili e droni, anche se ciò avviene mentre la sua offensiva di terra rimane bloccata. L’Ucraina, dal canto suo, sta progressivamente recuperando terreno.
A giugno la Russia ha conquistato meno di 83 chilometri quadrati di territorio ucraino, secondo quanto riportato dal gruppo ucraino DeepState, noto per la sua affidabilità nella produzione di mappe. Un recente studio del Center for Strategic and International Studies ha evidenziato che l’attuale ritmo di avanzata delle forze russe rappresenta uno dei più lenti degli ultimi cento anni. Inoltre, il costo umano per la Russia è stato significativamente alto, con un rapporto di perdite a favore degli ucraini di otto a uno nei primi sei mesi dell’anno, rispetto al rapporto di tre a uno che ha caratterizzato gran parte del conflitto.
Le forze armate ucraine, nel frattempo, hanno continuato a guadagnare terreno, riconquistando 400 chilometri quadrati tra aprile e maggio, sottraendo così più territorio ai russi di quanto ne abbiano perso nei stessi mesi, una situazione che non si verificava dalla offensiva dell’agosto 2024.