Bologna, un morto durante un intervento della polizia: la famiglia chiede giustizia
Bologna, 20 luglio 2026 – La morte di Abderrahim Fakir, avvenuta ieri nel quartiere Pilastro di Bologna, ha scatenato forti reazioni tra i residenti. Il 42enne marocchino è deceduto durante un intervento della polizia intorno all’ora di pranzo, mentre veniva ammanettato da due agenti. La sorella Khadija ha gridato disperata: “Ammazzano tutti i giorni i nostri figli. Io voglio giustizia e vendetta per mio fratello! E non mi darò pace finché non avremo giustizia per mio fratello. Perché non hanno avuto pietà”, riporta Attuale.
Khadija, insieme a suo fratello Mohamed, ha descritto la scena in cui Abderrahim è morto, affermando che era stato “ammazzato e picchiato” durante l’intervento della polizia. La sorella ha chiesto aiuto e giustizia, ripetendo continuamente il nome del fratello in un atto di lutto pubblico. Mohamed ha aggiunto che Abderrahim viveva con lui e che era una persona di buon cuore, sottolineando come la sua morte sia stata “indegna”.
Persone del quartiere hanno riferito di avere assistito all’episodio, avvalorando il racconto di Khadija. “I filmati parlano da soli; moltissime persone hanno visto cosa è successo”, ha commentato, chiedendo chiarezza sulle dinamiche dell’intervento.
Il 42enne viveva in Italia da sette anni ed era noto per gestire un’attività di facchinaggio. Era profondamente integrato nella comunità locale e benvoluto dai suoi vicini. Ieri sera, circa duecento persone si sono radunate nel luogo della tragedia, imitando il gesto di protesta contro il razzismo, con i pugni levati al cielo in un tributo che rievoca la tragica morte di George Floyd negli Stati Uniti. Durante la manifestazione, si sono intonate preghiere e cori contro la violenza della polizia, con uno striscione che gridava: “Fakir Abderrahim uno di noi – Omicidio di Stato”.
Il comune e le autorità locali, a fronte delle manifestazioni, sono sotto pressione per offrire risposte chiare sui fatti, sollecitando un’immediata indagine sulle circostanze che hanno portato alla morte di Abderrahim. “La verità deve emergere”, è l’appello dei familiari e dei cittadini, in cerca di giustizia e trasparenza.