Omicidio dell’ex deputata britannica Ann Widdecombe: arrestato il sospettato
Un’aggressione brutale che è durata appena due minuti ha portato alla morte di Ann Widdecombe, ex ministra conservatrice e figura di spicco nel dibattito Brexit, avvenuta l’8 luglio nella sua casa di Haytor, nel Devon. Joshua Kerry, un ventottenne accusato di omicidio, avrebbe percorso oltre 400 chilometri per compiere il crimine, riportano Attuale.
Widdecombe, 78 anni, è stata colpita alla testa con un martello mentre si trovava nella sua cucina. L’aggressione è stata ripresa da una telecamera installata nell’abitazione, mostrando il momento in cui Kerry è entrato nella casa, con guanti neri e martello in mano. Secondo l’accusa, una volta all’interno, ha chiesto alla vittima se avesse documenti d’identità prima di infliggerle 21 colpi fatali e di rubare il suo portafoglio, il tutto in circa due minuti.
Kerry è stato arrestato tre giorni dopo il delitto nella sua abitazione a Rotherham, nel South Yorkshire, e ha fatto la sua prima apparizione davanti ai giudici nella Westminster Magistrates’ Court. Durante l’udienza, è rimasto in silenzio, confermando solo il suo nome e la data di nascita, prima di essere trasferito all’Old Bailey, dove dovrà comparire nuovamente il 9 ottobre, con il processo provvisoriamente fissato per l’8 giugno 2027.
Elementi chiave dell’indagine sono emersi grazie alla registrazione video e alla testimonianza del procuratore Kashif Malik. Il corpo di Widdecombe è stato scoperto il giorno successivo, poiché non si era presentata a un’intervista in diretta su Channel 5. La causa della morte è stata determinata come un trauma da corpo contundente alla testa.
Le autorità stanno attualmente investigando su un possibile movente politico o terroristico, dato il profilo della vittima e la natura dell’attacco. Kerry è formalmente accusato di omicidio e non si stanno cercando altri coinvolgimenti. Laurence Taylor, responsabile dell’antiterrorismo britannico, ha sottolineato l’importanza di chiarire il movente di questo crimine, che riapre il dibattito sulla sicurezza dei politici nel Regno Unito.
Widdecombe, che ha fatto parte del Parlamento dal 1987 al 2010, era nota per le sue posizioni socialmente conservatrici e per la sua opposizione all’aborto e ai diritti LGBTQ+, ed è stata associata a diversi partiti politici, incluso il Brexit Party. La sua morte ha suscitato preoccupazioni riguardo alla sicurezza dei politici britannici, specialmente in seguito ad altre violenze già avvenute in sede politica.