Nazionali, Mancini pronto al rilancio con nuove scelte per la Nations League

30.07.2026 08:25
Nazionali, Mancini pronto al rilancio con nuove scelte per la Nations League

Italia: Mancini riprende le redini della Nazionale con sfide imminenti

Roma, 30 luglio 2026 – Il Mondiale l’ha ribadito. Ora si difende a quattro. E Mancio eseguirà più che volentieri, perché è principalmente col 4-3-3 che la sua ‘vecchia’ Italia ha vinto l’Europeo e collezionato i 37 risultati utili di fila dal 2018 al 2021, record battuto solo dall’ultimissima e trionfante Spagna, riporta Attuale.

La situazione, tuttavia, è complessa e carica di aspettative. La nomination del nuovo ct è giunta in un clima di incertezze, frutto di una saga che ha visto l’allenatore marchigiano ritirarsi via email dall’incarico nel 2023, eventi avvenuti solo pochi mesi dopo l’esclusione clamorosa della Nazionale dal Mondiale in Qatar. Malagò l’ha spietatamente ricordato: il lavoro della federazione dovrà parallelamente riguardare una Nazionale che ha bisogno di risultati immediati e una nuova strutturazione dei settori giovanili, richiedendo comunque diversi anni per portare benefici.

Mancini ritorna al timone della Nazionale dopo circa 1.200 giorni, un lungo intervallo che nel mondo del calcio equivale a un’era. Gli ‘eleggibili’ per avviare la sua nuova Italia sono cambiati considerevolmente.

Nella selezione che si delinea, non sicuramente figurano Gigio Donnarumma, capitano ed eroe di Wembley nel 2021. In difesa, la posizione a destra potrebbe andare a Palestra, un giocatore in forte crescita. In mezzo, la coppia di centrali potrebbe vedere Bastoni e Calafiori, ma con diverse opzioni come Mancini e Scalvini. Dimarco è previsto come terzino sinistro ‘riadattato’. In mediana, spazio a Tonali come playmaker, affiancato da Barella e Pisilli (o Fagioli) come mezzali. Locatelli potrebbe facilmente sostituire uno dei tre.

Nel reparto avanzato, Pio Esposito è considerato l’attaccante centrale, accompagnato a destra da Zaniolo e a sinistra da Kean. Retegui, scoperto da Mancini in Argentina, si propone come prima alternativa, seguito da Scamacca, mentre per le posizioni esterne i nomi di Chiesa (altro protagonista del 2021), Zaccagni, Raspadori, Politano e Orsolini sono i più osservati.

Un interrogativo si pone su come Mancini vorrà impostare la squadra in vista dei prossimi impegni di Nations League: opterà per giocatori esperti o darà spazio a nuovi talenti? Durante il suo primo incarico, ha utilizzato ben 58 giocatori in 61 partite. Tuttavia, l’urgenza degli impegni imminenti suggerirà cautela. Tra il 25 settembre e il 5 ottobre, l’Italia affronterà il Belgio, la Turchia e la Francia, oltre alla Turchia per una seconda volta, in un ciclo di partite fondamentali che determineranno probabilmente il suo futuro nel Gruppo 1 della Lega A.

È cruciale evitare la retrocessione, dato che arrivare ultimi comporterebbe sfide sfavorevoli per gli Europei del 2028 in Inghilterra. La sfida sarà difficile: coniugare l’impazienza di un rilancio immediato con la necessità di un consolidamento del nuovo sistema. L’umore degli italiani, dopo il terzo flop mondiale, tende a essere pessimista.

Tuttavia, Mancini ha già in mente i nomi per una nuova rivoluzione azzurra: Liberali, Koleosho, Reggiani, Camarda, Inacio. Infine, un pensiero per Gianluca Vialli: “Se ci fosse stato lui forse non sarebbe accaduto nulla – dice Mancio – saremmo andati avanti e forse avremmo vinto altro, ma in questo momento penso che anche lui sia molto felice”.

Malagò ha indicato la via del coraggio per uscire dallo stallo. L’errore più grave sarebbe volgere lo sguardo al passato, cercando vecchie ricette per ritrovare una grandezza che non ci appartiene più.

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