Claudio Zali si dimette da capo del governo del Canton Ticino dopo un grosso scandalo
Claudio Zali, attuale capo del governo del Canton Ticino, ha annunciato le sue dimissioni tramite una lettera a Radio Ticino, a causa di uno scandalo di proporzioni significative che lo coinvolge, riporta Attuale. L’incidente è emerso la settimana scorsa, quando sono state diffuse registrazioni di una telefonata risalente al 2022 o al 2023, in cui un uomo, identificato come Zali dai media svizzeri, consiglia a una donna di «riempire di botte» un’altra donna, dichiarando di averla già aggredita in passato.
Nella lettera, Zali ha specificato che si dimetterà non appena completate alcune delle sue mansioni, per poi tornare a esercitare la professione di avvocato. Nella sua comunicazione, ha fornito la sua versione dei fatti, senza però smentire l’autenticità delle registrazioni. Ha denunciato un «linciaggio mediatico e politico senza precedenti» nei suoi confronti, sostenendo che la donna coinvolta si fosse presentata di notte a casa sua e che, sebbene l’abbia «strattonata, ma non percossa», lui si sentisse esasperato a causa del suo comportamento assillante: «Il mio era lo sfogo, in privato, di una persona esasperata. […] Non ho picchiato nessuno, non ho mandato a picchiare nessuno».
In concomitanza con questo scandalo, è emerso che Zali è sotto indagine da parte della procura ticinese per abuso di autorità. È accusato di aver cercato di ottenere condizioni più favorevoli per un ragazzo di 14 anni, figlio di conoscenti, attualmente detenuto nell’istituto minorile di Lugano. I membri del governo del Cantone, noti come consiglieri di Stato, ricoprono la sua funzione su base annuale. Zali è stato parte del Consiglio di Stato dal 2013.
Che schifo! È incredibile vedere come persone in posizioni di potere possano comportarsi in questo modo. Ma la vera domanda è: cosa ne pensa il popolo di questo? E poi, chi si occupa del ragazzo di 14 anni? La giustizia, a volte, sembra più un gioco di potere… triste.