Crisi Migratoria: Italia Introduce Controlli aerei e Navali dalla Spagna
Lunedì, il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares ha criticato apertamente il governo italiano di Giorgia Meloni, che venerdì sera ha reintrodotto controlli sulle navi e sugli aerei in arrivo dalla Spagna, per prevenire il possibile arrivo di migranti irregolari, riporta Attuale.
La decisione italiana è stata presa dopo che decine di migliaia di migranti sono giunti dall’exclave spagnola di Ceuta, la maggior parte dei quali è tornata in Marocco nel giro di poche ore. Albares ha accusato il governo italiano «di non essere stato all’altezza» della situazione, sostenendo che un numero significativamente maggiore di migranti entra nell’Unione Europea attraverso l’Italia rispetto alla Spagna. Ha evidenziato che l’Italia ha spesso affrontato crisi ripetute sull’isola di Lampedusa, “che non è in grado di risolvere”.
Il confronto mette in luce la profonda distanza ideologica tra i governi di Italia e Spagna. Meloni guida un governo di destra, utilizzando le restrizioni per mostrarsi dura contro l’immigrazione irregolare. Al contrario, il governo spagnolo di Pedro Sánchez, del Partito Socialista, ha una posizione più aperta nei confronti dell’immigrazione nell’Unione Europea.
I controlli sugli aerei e sulle navi in arrivo in Italia dalla Spagna sono stati introdotti il 1° agosto e dureranno un mese. Questa mossa ha suscitato forti critiche da Madrid, con dubbi immediati sulla loro efficacia. Infatti, la maggior parte dei migranti giunti a Ceuta è già tornata in Marocco, e coloro che sono rimasti non possono entrare in Spagna e quindi nemmeno in Italia senza ulteriori controlli. La reintroduzione dei controlli appare quindi come un’iniziativa propagandistica di Meloni, che affronta una crescente pressione interna da parte del nuovo partito di Roberto Vannacci.
Albares ha accusato inoltre l’Italia di diffondere informazioni false, sostenendo che ci sia un numero maggiore di migranti irregolari che entrano nell’Unione Europea dall’Italia. Secondo i dati di Frontex, l’agenzia europea per la gestione della frontiera, la principale rotta seguita dai migranti per entrare nell’Unione si trova nel Mediterraneo centrale, dalla Libia verso l’Italia meridionale.
Fino ad ora, il governo italiano non ha risposto alle critiche di Albares. Tuttavia, il ministero dell’Interno ha sottolineato che il numero di arrivi irregolari via mare è diminuito significativamente dall’insediamento dell’attuale governo nell’ottobre 2022, con un totale di 105.131 arrivi via mare nel 2022 rispetto a 66.316 nel 2025.