Il futuro di Ranucci, attesa per le dichiarazioni di Lavitola ai giudici

25.08.2026 08:05
Il futuro di Ranucci, attesa per le dichiarazioni di Lavitola ai giudici

Attentato contro Sigfrido Ranucci: nuovi sviluppi e dichiarazioni attese

Roma, 25 agosto 2026 – Continuano a emergere dettagli sull’attentato contro Sigfrido Ranucci, in un momento cruciale per le indagini che potrebbero portare a nuove rivelazioni nel giro di due settimane. Lunedì 7 settembre, Lavitola è previsto a testimoniare davanti ai giudici, mentre si attende la possibile audizione di Ranucci stesso. Parallelamente, il futuro della trasmissione di inchiesta di Rai3 è incerto, con discussioni in corso su un eventuale nuovo incarico per il giornalista, riporta Attuale.

Lavitola intende contestare l’aggravante del metodo mafioso nell’attentato. Gli esecutori materiali, Pellegrino D’Avino, la moglie Marika De Filippi attualmente ai domiciliari, Saverio Mutone e Antonio Passariello, hanno espresso il desiderio di essere interrogati, potenzialmente per contradire le testimonianze di Lavitola. Quest’ultimo ha attribuito a loro la responsabilità dell’esecuzione dell’attentato.

Un altro attore chiave è Gomes Clesio Tavares, accusato di essere il mandante insieme a Lavitola. Le indagini suggeriscono che Tavares potrebbe essere già partito dal Camerun verso un altro Paese africano, complicando ulteriormente una potenziale estradizione richiesta dalla procura di Roma. Gli inquirenti ritengono che Tavares rimarrà in Africa almeno fino all’esito del Riesame su Lavitola.

Nel frattempo, ieri, durante il suo 65° compleanno, Ranucci ha utilizzato i social per denunciare una “character assassination senza precedenti per l’Italia e forse a livello mondiale”. Ranucci ha evidenziato la “gogna politica dei giornali di partito”, annunciando un appuntamento previsto per oggi a Cerveteri, parte del suo tour con “Diario di un trapezista”. Si prevede che entro la settimana la Rai fornisca chiarimenti sulla sua posizione, con l’opzione di un trasferimento alle testate di Rai3 e Rainews, mentre l’amministratore delegato Giampaolo Rossi cerca di evitare problematiche legali derivanti da possibili demansionamenti.

I consiglieri Alessandro di Majo, Davide Di Pietro e Roberto Natale hanno sottolineato l’importanza di verificare se Lavitola abbia influenzato i contenuti del programma. In caso affermativo, Ranucci dovrebbe essere sollevato dall’incarico. Altrimenti, la sua rimozione sarebbe vista come una sanzione di stampo politico. La lista dei candidati per la conduzione di Report si accorcia, poiché eventuali soluzioni esterne potrebbero incontrare la resistenza della redazione.

Contro il conduttore è intervenuto il sindacato Unirai, che ha richiesto di proteggere la reputazione di Ranucci e dei suoi collaboratori. Nel dibattito politico, Sandro Ruotolo, europarlamentare e responsabile informazione del Pd, ha criticato FdI per aver manipolato il discorso sull’Emfa, denunciando l’interferenza politica nell’indipendenza del servizio pubblico. Il leader di Avs Angelo Bonelli ha smentito come “totalmente priva di fondamento” l’ipotesi di una candidatura di Ranucci, specificando che la sua presenza il 9 settembre a Terra è legata alla presentazione del suo libro.

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