Aggressione di naziskin contro adolescenti ebrei italiani in hotel a Bansko

05.08.2026 06:25
Aggressione di naziskin contro adolescenti ebrei italiani in hotel a Bansko

Aggressione antisemita in Bulgaria: adolescenti italiani in vacanza minacciati da neonazisti

Scene inquietanti sono emerse da un video girato all’interno di un hotel di Bansko, in Bulgaria, il 2 agosto, dove adolescenti italiani di origine ebraica, provenienti da diverse città, tra cui Roma e Milano, sono stati minacciati da un gruppo di naziskin. I giovani si trovavano in vacanza insieme ai loro educatori quando hanno assistito a tentativi di forzare l’ingresso dell’hotel da parte di cinque aggressori, che hanno bloccato gli accessi, tornando alla carica nonostante l’intervento delle forze di polizia bulgare, riporta Attuale.

Gabriel, un liceale milanese di 16 anni, ha raccontato: “Un gruppo di uomini, vestiti con magliette nere, ha iniziato a urlare frasi contro di noi e a fare il saluto romano. Eravamo al quarto piano e avevamo paura. Gli accompagnatori ci hanno detto di allontanarci dalle finestre e di non uscire”. Inizialmente, gli aggressori erano in quattro, ma dopo l’arrivo della polizia sono tornati, questa volta in maggioranza: “Eran almeno sette o otto. Alcune amiche hanno iniziato a piangere ed eravamo tutti sotto choc”. Questo episodio ha segnato profondamente i ragazzi, portandoli a essere scortati dalla polizia fino all’aeroporto e riportati a casa con una profonda amarezza per l’incidente vissuto.

Una 18enne della comunità ebraica di Roma, educatrice presso il campo estivo Bene Akiva, ha condiviso la sua delusione: “È la dimostrazione del fatto che anche in contesti come questo, dove dovremmo sentirci completamente al sicuro, non siamo mai completamente pronti a essere noi stessi. La minaccia è sempre dietro l’angolo”.

Victor Fadlun, presidente della Comunità ebraica romana, ha denunciato l’accaduto attraverso un post sui social, esprimendo preoccupazione: “I nostri figli non sono liberi di viaggiare in Europa senza essere esposti alla violenza e all’aggressione verbale degli antisemiti”.

Le immagini dell’aggressione hanno innescato forti reazioni nel panorama politico italiano. Il vicepremier Matteo Salvini ha definito l’incidente “un’odiosa e inaccettabile forma di ‘caccia all’ebreo’”, sottolineando che tale clima di odio viene spesso alimentato da una delegittimazione crescente. Ha espresso solidarietà ai giovani ebrei italiani coinvolti. Anche Antonio Tajani, ministro degli Esteri e vicepremier, ha condannato l’antisemitismo come “un germe da combattere”. Walker Meghnagi, presidente della Comunità ebraica di Milano, ha descritto come i ragazzi siano stati spaventati da adulti che urlavano frasi irripetibili e cercavano di entrare in hotel, elogiando l’intervento rapido della polizia bulgara.

La leader del Pd, Elly Schlein, ha espresso “solidarietà e vicinanza” ai ragazzi, commentando che le immagini “sembrano provenire da tempi bui che pensavamo di aver superato” e che tali atti di odio sono inaccettabili. Il Senato ha anche espresso solidarietà bipartisan alla comunità ebraica, con capigruppo di tutti i partiti che hanno condannato l’accaduto e ha sollecitato l’approvazione finale della legge contro l’antisemitismo, attualmente in discussione alla Camera per la seconda lettura.

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