Primarie del campo largo: Beppe Conte in testa con il 43%, Elly Schlein al 36%

18.08.2026 03:45
Primarie del campo largo: Beppe Conte in testa con il 43%, Elly Schlein al 36%

Le primarie del campo largo: Beppe Conte in vantaggio

Roma, 18 agosto 2026 – Se le primarie del campo largo dovessero essere vinte da Beppe Conte, i dettagli sono ancora incerti e le regole del gioco non chiarite. Tuttavia, è evidente che i potenziali partecipanti non mancano. Oltre a Conte, ci sono Elly Schlein, Matteo Renzi e diversi riformisti del PD come Giorgio Gori, sempre che Silvia Salis non decida di candidarsi. L’incertezza sulla competizione affolla le menti del centro-sinistra, mentre si tenta di trovare una soluzione unitaria per le prossime elezioni politiche, riporta Attuale.

L’«avvocato del popolo» ha visto il consenso del Movimento 5 Stelle dimezzarsi negli ultimi anni, ma mantiene un elevato livello di approvazione personale. La sua capacità di attrarre voti da diverse aree politiche, inclusi cattocomunisti e pacifisti, lo distingue dalla Schlein, che invece fatica a conquistare consensi. La sua abilità nell’abbandonare il settarismo per guadagnare voti su temi come sicurezza e immigrazione è evidente. Conte ha, di fatto, reso il campo largo una realtà che sembrava tramontata.

Il Partito Democratico ha mostrato resistenza nei confronti di Conte, con la segreteria di Schlein che cerca ancora di rimediare agli errori del passato. Conte ha influenzato la cultura del partito, dimostrando la sua rilevanza anche nel supporto a riforme significative, come la riduzione del numero dei parlamentari, avallata dal precedente management del PD. Nonostante ci sia una continua attenzione su Renzi e le sue responsabilità, è sorprendente come la gestione di Zingaretti e Letta sia meno discussa.

Recenti sondaggi effettuati dall’Istituto Piepoli indicano Conte in cima con il 43%, mentre Schlein si attesta al 36%. Livio Gigliuto, presidente dell’istituto, ha dichiarato al Foglio che “il leader del M5S gode di un vantaggio competitivo”. Conte non solo si affida ai propri militanti, ma potrebbe anche attrarre un significativo afflusso di voti dal PD, stimato intorno al 25%. Una vittoria di Conte consoliderebbe il sostegno elettorale per il M5S, che sembra disposto a sostenere il campo largo solo sotto la sua guida.

Nel contesto delle recenti elezioni municipali a Venezia, l’analisi di YouTrend ha mostrato come il M5S abbia contribuito alla vittoria del candidato di centrodestra Simone Venturini. Questo spostamento di voti evidenzia la difficoltà del M5S nel mantenere il proprio elettorato, con il 50% di chi aveva votato per loro nelle europee del 2024 che ha scelto un candidato del governo. Lo stesso scenario si è ripresentato in Abruzzo, dove molti elettori M5S si sono astenuti o hanno votato per candidati rivali, suggerendo che l’alleanza con il M5S sarà vantaggiosa solo se Conte risulta vincente nelle primarie.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere