Vannacci contro Cerno: polemica infuocata sulla libertà di espressione
Il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, ha rinnovato le sue critiche nei confronti del direttore di Il Giornale, Tommaso Cerno, coinvolgendo direttamente la sua omosessualità. Questa escalation di attacchi è in risposta alle affermazioni di Cerno antecedenti al ritorno del giornalista in Rai con la trasmissione 2 di picche. La controversia, caratterizzata da aggressioni verbali e difese delle proprie posizioni, si intensifica settimanalmente, riporta Attuale.
L’attacco di Vannacci a Cerno
Vannacci ha accusato Cerno di aver distorto le intenzioni del suo partito, affermando che Futuro Nazionale non intende proibire la presenza di persone omosessuali in televisione. Secondo l’ex generale, la regola della fascia protetta deve applicarsi uniformemente: «Quando ci sono i bambini davanti allo schermo, la propaganda gender e omosessualista non deve poterla fare né chi ha gusti omosessuali né chi ha gusti eterosessuali».
Il tono dell’attacco di Vannacci diventa personale quando dichiara: «Cerno, che dichiara di avere una preferenza erotica per i maschietti, di spazio ne ha dappertutto», facendo riferimento al suo passato politico e alle sue cariche in Arcigay. L’ex generale si lamenta della mancanza di meritocrazia, sostenendo che le sue preferenze sessuali non gli hanno mai portato privilegi, né la possibilità di esprimere idee controverse senza conseguenze.
Come ha reagito Cerno all’ultimo insulto di Vannacci
Cerno ha prontamente controbattuto alle accuse di Vannacci, affermando: «Chi non argomenta ma insulta non ha contenuti. Questo problema è tipico della sinistra. Mi insulta perché non ha nulla da dire nel merito, faccia come crede, decideranno gli italiani».
Cerno: «Siccome sono omosessuale dovrei andare in fascia protetta»
Le dichiarazioni offensive di Vannacci seguono le osservazioni fatte da Cerno il 5 ottobre, durante la presentazione della nuova stagione di 2 di picche. Cerno ha ribadito che le affermazioni di Vannacci sono lesive, insinuando che la sua omosessualità possa creare necessità di protezione speciale, ma ha aggiunto: «La fascia più protetta di così non possa essere, perché le 14 è protetta dalla democrazia». La battuta finale è stata incisiva: «Se togli tutti i gay dalla televisione dopo non ci resta nessuno».
La solidarietà di La Russa
Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha espresso la sua solidarietà a Cerno, ridimensionando le affermazioni di Vannacci come «gravi parole». La Russa ha sottolineato che il dissenso politico non giustifica attacchi personali e ha rimarcato l’importanza del rispetto della sfera privata altrui.