Durante la cerimonia di inaugurazione dei Giochi del Mediterraneo 2026, il pubblico tarantino ha manifestato il proprio dissenso nei confronti della premier Giorgia Meloni, accolto da fischi e contestazioni all’interno dello stadio Iacovone. La reazione è avvenuta nel momento in cui il presidente del comitato organizzatore, Massimo Ferrarese, ha nominato Meloni durante le presentazioni ufficiali, provocando un’immediata ed evidente disapprovazione dalla folla, tanto che Ferrarese ha dovuto alzare la voce per continuare il cerimoniale. I telecronisti di Rai2, Arianna Secondini e Angelo Mellone, non hanno evidenziato l’incidente, riporta Attuale.
Contrariamente, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto un’accoglienza calorosa, con un lungo applauso da parte di circa 20.000 spettatori. La cerimonia, intitolata “Il mito che diventa futuro”, si è svolta nei pressi dell’ex Ilva, un tema cruciale per Taranto e la Puglia. Mattarella ha accolto sei capi di Stato e tre di Governo al Castello Aragonese, salutato dal sindaco Piero Bitetti. Ha dichiarato aperti i Giochi, poco dopo aver descritto il Mediterraneo come un ponte “tra Oriente e Occidente, tra Nord e Sud”, ricevendo anche un messaggio di “profezia di pace e fratellanza” da Papa Leone XIV. La delegazione greca ha aperto la sfilata dei 2.500 atleti provenienti da 26 paesi, con la partecipazione di un totale di circa 4.000 partecipanti, e il tricolore è stato portato dalla campionessa olimpica Antonella Palmisano. Ferrarese ha affermato che la manifestazione ha richiesto un investimento di 200 milioni di euro e ha avvertito che il vero impegno è “quando i Giochi saranno finiti” per non lasciare gli impianti “cattedrali nel deserto”.
La risposta di Meloni: «Capisco il dissenso a Taranto»
Al termine della cerimonia, Meloni ha commentato le contestazioni, definendo la questione dell’ex Ilva “complessa e in sospeso da decenni”. Ha dichiarato di comprendere “perfettamente le ragioni di chi qui a Taranto esprime il proprio dissenso”. Ha rinviato a settembre l’incontro con le associazioni di categoria richiesto in concomitanza con l’evento, sottolineando che il dossier sull’acciaieria rimane “uno dei principali al centro dell’attenzione del governo” dal suo insediamento. Meloni ha anche evidenziato l’importanza dell’evento per l’immagine internazionale dell’Italia, affermando che Taranto “non è solo Ilva” e sottolineando le “enormi potenzialità” della città legate alla sua storia, cultura e bellezza del territorio.