Rinasce il dibattito interno nella Lega: ex parlamentari chiedono congresso
Un nuovo grattacapo si profila per il segretario della Lega Matteo Salvini, con un gruppo di ex parlamentari che ha dato vita a un Comitato per richiedere un congresso della Lega nord per l’indipendenza della Padania. Questo movimento mira a resuscitare il partito fondato da Umberto Bossi dopo nove anni di inattività e potrebbe persino contestare il simbolo del partito salviniano, riporta Attuale.
Gianluca Pini, imprenditore e pioniere della Lega in Romagna nonché ex deputato, ha promosso questa iniziativa, puntualizzando che l’obiettivo è “restituire ai militanti della Lega Nord la possibilità di fare attività politica”, una libertà ritenuta negata da anni a causa delle scelte di Salvini e del commissario Igor. Quest’ultimo ha guidato la vecchia Lega, ora etichettata come ‘bad company’ per le irregolarità finanziarie legate a eventi passati.
Pini ha accusato il segretario di aver ostacolato congressi e tesseramenti, dichiarando che questa azione è finalizzata esclusivamente a rianimare le origini del Carroccio. L’iniziativa ha già raccolto centinaia di firme, puntando a raggiungere il 10% degli iscritti per convocare un congresso e rinnovare le cariche. Un punto critico di questo congresso potrebbe essere la contesa sul simbolo storico della Lega, attualmente registrato presso l’Ufficio dei marchi Benelux (Boip) fino al 2029.
Pini ha sottolineato che il Comitato non è in contatto con i governatori leghisti, tra cui Attilio Fontana, che ha confermato che questa iniziativa è distinta dalle critiche mosse alla leadership di Salvini: “Non c’entra assolutamente niente con il discorso che stiamo portando avanti con Salvini”, ha dichiarato Fontana.
Tuttavia, la risposta del Carroccio non si è fatta attendere. Fonti vicine al segretario hanno definito l’azione di Pini come un tentativo di chi ha “rischiato di uccidere la Lega” per riposizionarsi. In risposta ai dubbi circa la leadership di Salvini, il partito ha affermato che il segretario non intende mettere in discussione il suo ruolo e che la Lega continua a operare con un ampio supporto tra i sindaci e gli amministratori locali. Il programma di due giorni a Roma, previsto per il 8 e 9 settembre, prevede discussioni sui temi economici e rappresenta anche un momento cruciale per affrontare le divisioni interne o rafforzare le fratture esistenti.