AfD verso il record in Sassonia-Anhalt: quasi metà dei tedeschi teme danni alla Germania

02.09.2026 16:25
AfD verso il record in Sassonia-Anhalt: quasi metà dei tedeschi teme danni alla Germania
AfD verso il record in Sassonia-Anhalt: quasi metà dei tedeschi teme danni alla Germania

Il 1° settembre 2026, a pochi giorni dalle elezioni regionali in Sassonia-Anhalt del 6 settembre, i media hanno segnalato l’avvicinarsi di un risultato storico per Alternative für Deutschland (AfD). Secondo i sondaggi, il partito di destra radicale raccoglie circa il 42 per cento dei consensi, con un vantaggio di 20 punti sulla CDU, l’Unione cristiano-democratica.

La prospettiva di un’affermazione dell’AfD nel Land ha assunto subito una dimensione nazionale. Un sondaggio dell’istituto INSA realizzato per Bild, citato nella ricostruzione pubblicata da Adevărul, rileva che il 47 per cento dei tedeschi ritiene che un governo guidato dal partito danneggerebbe gli interessi della Germania.

Lo stesso rilevamento indica che il 22 per cento dei cittadini sarebbe disposto a lasciare il Paese se, in futuro, un esponente dell’AfD diventasse cancelliere federale. Il dato misura la profondità della polarizzazione prodotta dall’avanzata del partito e il livello di sfiducia verso i suoi rappresentanti da parte di una quota rilevante, soprattutto moderata, della popolazione.

Alla vigilia del voto, la linea di Ulrich Siegmund

Nel Land, il leader dell’AfD Ulrich Siegmund sostiene la revoca delle sanzioni contro la Russia, il ripristino dell’insegnamento della lingua russa e la riattivazione degli scambi con la Federazione Russa. La sua posizione colloca la campagna regionale anche dentro il confronto tedesco ed europeo sulla guerra di aggressione russa contro l’Ucraina.

Siegmund propone inoltre di considerare i rifugiati ucraini come migranti irregolari. La linea sull’immigrazione si inserisce nell’intenzione più ampia dell’AfD di rafforzare i controlli, esercitare pressione sui media del servizio pubblico e introdurre una pratica di deportazioni di massa.

Queste proposte, se tradotte in politiche di governo, comporterebbero rischi di abuso del potere e di demolizione dei contrappesi giuridici. Il peggioramento del trattamento riservato ai migranti e l’estensione delle deportazioni potrebbero aggravare la carenza di personale, favorire la partenza di lavoratori qualificati e ridurre l’attrattività della Germania per gli investimenti.

Il possibile risultato regionale e la crisi di fiducia

La crescita dell’AfD non viene quindi descritta soltanto come una radicalizzazione del quadro politico. La disponibilità dichiarata da una parte dei cittadini a lasciare la Germania nel caso di un cancelliere appartenente al partito segnala una crisi di fiducia nelle istituzioni democratiche e un conflitto sempre più marcato sulla direzione del Paese.

Il 47 per cento contrario a un governo dell’AfD e il 22 per cento pronto a partire rappresentano due reazioni diverse allo stesso scenario: da una parte il timore che il partito possa danneggiare gli interessi nazionali, dall’altra la scelta estrema di sottrarsi alle conseguenze di un suo eventuale ingresso alla guida del governo federale. Il risultato atteso in Sassonia-Anhalt potrebbe così avere effetti che superano i confini del Land.

Dopo la Sassonia-Anhalt, lo sguardo alle prossime elezioni

La possibile affermazione dell’AfD viene considerata in grado di rafforzare la crisi politica tedesca anche in vista dei successivi appuntamenti elettorali nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore e a Berlino. Un risultato vicino al 42 per cento in Sassonia-Anhalt aumenterebbe la pressione sugli altri partiti e renderebbe più difficile contenere l’avanzata dell’AfD nel dibattito nazionale.

Lo scenario avrebbe inoltre conseguenze sulla politica estera. La cancellazione delle sanzioni commerciali contro la Russia e la normalizzazione dei rapporti con il Cremlino, mentre continua l’aggressione contro l’Ucraina, entrerebbero inevitabilmente in conflitto con la posizione consolidata dell’Unione europea e con gli impegni della Germania verso i partner della NATO.

Il voto del 6 settembre si presenta dunque come il passaggio più immediato di una sequenza politica già proiettata a livello federale: l’AfD è vicina a un risultato senza precedenti in Sassonia-Anhalt, mentre una parte consistente dei tedeschi considera dannoso un suo eventuale governo e il 22 per cento dichiara di essere pronto a lasciare il Paese.

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