Crisi in Report: le dimissioni di Giulia Presutti e le pressioni politiche sul programma
Roma, 2 settembre 2026 – La redazione di Report, in un meeting di due ore con il direttore di Rai Approfondimenti, Paolo Corsini, ha ottenuto la promessa di un dialogo, ma la situazione rimane tesa. La squadra, composta da giornalisti interni ed esterni, ha mantenuto una posizione unita e irremovibile riguardo ai nomi proposti per la direzione del programma, Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi. Tuttavia, Presutti ha successivamente deciso di rinunciare all’incarico, riporta Attuale.
Un nuovo incontro tra Corsini e i capi autori Bernardo Iovene e Giulio Valesini è programmato entro le prossime 24 ore. Quest’ultimi hanno già rifiutato le offerte ricevute, ma l’obiettivo è di continuare a trasmettere con «consueta autonomia e indipendenza» a partire dall’8 novembre, evidenziano fonti di Report. Piervincenzi, uscendo dall’incontro, ha dichiarato: «Non abbiamo ancora incontrato la redazione. Ma lo stiamo chiedendo», manifestando un certo dispiacere. Presutti, invece, ha lasciato l’incontro in silenzio e ha successivamente inviato un’email a Corsini, spiegando che il suo passo indietro è motivato dalla volontà di non degradare il futuro del programma a questioni di nomi individuali.
Parallelamente, il contesto legale si complica. La Rai ha fornito ieri la documentazione richiesta dagli avvocati dell’ex conduttore di Report, Valter Lavitola, il quale ha presentato la richiesta di accesso agli atti prima di intraprendere procedure legali. Gli avvocati attendono l’approvazione per procedere ulteriormente.
In carcere, emergono notizie non confermate di aggressioni ai danni di Lavitola, arrestato per sospetti legami con un attentato dello scorso ottobre. Fonti ufficiali del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria hanno però smentito tali accadimenti, aggiungendo che non vi è alcun legame con la questione Ranucci.
Dal punto di vista legale, l’avvocato di Lavitola ha rilevato ritardi nella fissazione del Riesame, il che potrebbe portare alla scarcerazione del faccendiere, evidenziando che vi è stato un superamento dei termini stabiliti. «Riproporremo la questione all’udienza del Riesame e in caso di rigetto faremo ricorso in Cassazione», ha affermato.
Le tensioni si estendono anche alla politica. La Lega ha sollevato questioni riguardo a Giulia Innocenzi, un’inviata di Report, per la sua presunta mancanza di iscrizione all’Ordine dei giornalisti. Ranucci ha minimizzato l’importanza del fatto. L’opposizione continua a sostenere i giornalisti del programma, con l’europarlamentare Sandro Ruotolo che ha denunciato le «pressioni politiche» esercitate sui vertici Rai per la rimozione di Ranucci, ritenendola parte di un’«operazione di governo». Il M5s, invece, si concentra sul rilancio del programma previsto per l’8 novembre.