Le Maldive come hub segreto per l’evasione delle sanzioni russe
Le Maldive sono emerse come un hub chiave per l’evasione delle sanzioni russe, trasformando l’arcipelago famoso per le sue spiagge in un nodo cruciale per il traffico di merci sanzionate. Questa situazione è stata portata alla luce da un’inchiesta del Wall Street Journal, evidenziando l’estensione degli sforzi della Russia per aggirare le restrizioni internazionali, riporta Attuale.
In particolare, le merci dirette verso la Russia, sanzionate a seguito dell’invasione dell’Ucraina, transitano attraverso le Maldive grazie alla collaborazione tra intermediari locali e compagnie logistiche russe. Nonostante il volume di traffico sia minore rispetto ai principali percorsi, come Cina, Turchia ed Emirati Arabi Uniti, la quantità di beni movimentati attraverso l’arcipelago risulta in costante crescita. Le importazioni russe dalle Maldive hanno superato i 630 milioni di dollari nel 2022, un’impennata rispetto ai meno di 7 milioni di dollari del 2021.
Le autorità russe sembrano aver intrapreso un’azione per censurare i dati commerciali nel 2024, rendendo difficile la tracciabilità delle merci. Le Maldive offrono un’alternativa attraente per la Russia, in quanto i controlli doganali sono minimi. Ogni mattina, un volo della Aeroflot atterra all’aeroporto di Malé, dove gli intermediari locali facilitano il processo di sdoganamento di merci provenienti da Stati Uniti, Europa e Cina.
Le merci, una volta sdoganate, vengono rapidamente reimballate e inviate attraverso voli Aeroflot per tornare a Mosca. Tra i prodotti transitati figurano microchip utilizzabili per vari scopi, compresi i sistemi di guida missilistica e componenti necessari per il settore aerospaziale. Questa rete illecita dimostra come la Russia stia sfruttando anche località remote per mantenere il flusso di beni essenziali nonostante l’imposizione delle sanzioni.
Il governo delle Maldive, sotto la pressione di Stati Uniti ed Europa, sta cercando di affrontare questa situazione, ma si trova ad affrontare difficoltà significative. La seconda nazionalità di turisti alle Maldive proviene dalla Russia, e interrompere i legami con Mosca potrebbe avere un impatto negativo sull’economia locale, ancora in fase di recupero dopo la pandemia.
Nonostante gli sforzi delle autorità locali, le Maldive continuano a operare come un porto non soltanto turistico, alimentando il traffico di merci sanzionate verso la Russia, e rendendole un fattore cruciale nella rete di evasione delle sanzioni.