Inghilterra, a Portsmouth manifestazioni di estremisti di destra bloccano l’arrivo di migranti al porto

07.09.2026 14:05
Inghilterra, a Portsmouth manifestazioni di estremisti di destra bloccano l'arrivo di migranti al porto

Proteste di estrema destra a Dover e Portsmouth bloccano l’arrivo di immigrati

Durante il weekend, centinaia di manifestanti vestiti di nero hanno tentato di bloccare l’arrivo di immigrati illegali nei porti di Dover e Portsmouth, in quella che sembra essere un’azione dimostrativa organizzata dall’estrema destra. I partecipanti, con il volto coperto da passamontagna, hanno messo in atto una vera e propria prova di forza, secondo quanto riportato da Attuale.

Sabato mattina, circa 500 persone hanno paralizzato il traffico al porto di Dover, bloccando l’accesso al principale snodo tra la Gran Bretagna e l’Europa per ore. I manifestanti hanno lanciato slogan come «fermiamo le barche!» in riferimento agli arrivi di clandestini dalla Manica. La polizia ha osservato la situazione, senza intervenire.

I disordini si sono ripetuti nella serata di ieri a Portsmouth, dove era attesa una grossa imbarcazione con 140 immigrati illegali a bordo, proveniente dalle coste della Normandia. Pur essendo stata scortata dalla guardia costiera francese, la nave è stata trasferita nelle acque britanniche. Qui, centinaia di estremisti di destra si sono radunati per bloccare il trasferimento dei migranti in un centro di smistamento. La polizia ha tentato di disperdere i manifestanti con scudi e spray urticante, ma senza effettuare arresti.

Un portavoce del governo ha condannato il comportamento «intimidatorio e teppistico» dei dimostranti, evidenziando che il diritto alla protesta pacifica è essenziale in una democrazia, ma che non deve sfociare in disordini. La vice-ministra del Tesoro, Emma Reynolds, ha sostenuto che, sebbene ci siano preoccupazioni legittime riguardo all’immigrazione, queste non devono manifestarsi in modo intimidatorio. Secondo il gruppo di pressione anti-razzista «Hope not Hate», eventi come quelli di Dover e Portsmouth stanno contribuendo a creare un «clima di paura».

Le dichiarazioni del partito populista di Nigel Farage, Reform, sono di tono ben diverso. Il presidente Lee Anderson ha affermato che non c’è da stupirsi se la gente scende in strada per manifestare la propria rabbia contro chi «non ha nessun diritto di stare in questo Paese», dando il suo benestare a proteste pacifiche, purché a volto scoperto.

Dietro a queste manifestazioni si intravede la figura di Danny Thomas, noto anche come «Danny Tommo», associato al leader neofascista Tommy Robinson. Thomas, un attivista noto per le sue campagne contro l’immigrazione, ha recentemente fondato la Piattaforma dei patrioti, invocando una “resistenza di massa”, e il fine settimana scorso ha mostrato i primi risultati del suo appello.

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