Trump impone nuovi dazi sul Canada in risposta a misure commerciali canadesi

09.09.2026 07:45
Trump impone nuovi dazi sul Canada in risposta a misure commerciali canadesi

Trump aumenta i dazi su beni canadesi, intensificando la guerra commerciale

Il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato martedì un aumento dei dazi al 50 per cento su alcuni prodotti canadesi e un divieto totale di importazione di altri. Questa misura arriva in risposta all’entrata in vigore degli dazi canadesi al 50 per cento sugli articoli statunitensi, attuati a loro volta in reazione a precedenti dazi imposti dagli Stati Uniti. La decisione di Trump intensifica ulteriormente il conflitto commerciale avviato dallo stesso presidente, riporta Attuale.

I nuovi dazi riguarderanno diversi prodotti, inclusi formaggi, carta, alluminio, legno e mobili, e saranno implementati a partire dal 15 settembre. Queste merci si uniranno a quelle già soggette a dazi del 50 per cento dallo scorso agosto. Il divieto di importazione colpirà principalmente i prodotti alcolici, come vini e liquori, e entrerà in vigore il 29 settembre.

La tensione commerciale tra Canada e Stati Uniti si è acuita lo scorso luglio, quando Trump aveva minacciato di introdurre nuovi dazi in risposta a misure canadesi, come il divieto di vendita di alcolici provenienti dagli Stati Uniti in diverse province del Canada. Queste disposizioni erano state attuate come risposta ai precedenti dazi statunitensi sulle merci canadesi nel 2025.

Dopo aver inizialmente sospeso l’entrata in vigore dei dazi previsti a luglio, nel tentativo di negoziare un accordo con il primo ministro canadese Mark Carney, Trump non è riuscito a trovare un compromesso. Nel mentre, Carney aveva deciso di ritirarsi dai negoziati, affermando che il Canada avrebbe risposto «dollaro su dollaro» ai dazi americani, annunciando così l’imposizione di dazi su merci del valore di circa 20 miliardi di dollari (poco più di 17 miliardi di euro), equivalenti ai dazi statunitensi.

I dazi recentemente implementati hanno portato a una nuova escalation della risposta da parte degli Stati Uniti. La maggior parte del commercio tra le due nazioni, circa l’80 per cento, non sarà comunque soggetta a dazi grazie all’accordo commerciale tra Stati Uniti, Canada e Messico (USMCA). Tuttavia, Trump ha deciso di applicare tariffe anche su merci già coperte da questo accordo, invocando una legge del 1930, approvata durante la Grande Depressione.

Inoltre, Trump ha ribadito la possibilità di aumentare fino al 50 per cento i dazi sulle automobili canadesi, attualmente fissati al 25 per cento. Carney ha commentato la situazione, affermando che per il Canada è fondamentale rielaborare il rapporto con i principali partner commerciali, sottolineando che «questo cambiamento comporterà dei costi. Agire ha sempre un prezzo. Ma non è nulla in confronto al costo dell’immobilismo».

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