Salvini apre a una tregua con i nordisti: “Coinvolgerò tutti, ma da segretario”

09.09.2026 22:55
Salvini apre a una tregua con i nordisti: "Coinvolgerò tutti, ma da segretario"

Stallo nella Lega: divisioni interne e tentativi di ricompattamento

Roma, 9 settembre 2026 – Non potrebbe esser più stallo nella Lega, divisa e imballata tra la linea nazional-sovranista assunta dal segretario e quella local-autonomista propugnata dagli amministratori nordisti. Dopo essersi condannato all’erosione da parte del Futuro Nazionale del transfuga Roberto Vannacci, il “capitano“ Matteo Salvini si consolida infatti al vertice del Carroccio in virtù dell’incapacità di prospettare un’alternativa da parte della cosiddetta “fronda nordista” dei governatori guidata dal lombardo Attilio Fontana e dall’ex veneto Luca Zaia. Che, dopo l’ennesimo incontro di ieri a Roma, sembrano intenzionati a venire a patti col leader unico e incontrastabile, come attestato dall’ipotesi di “manifesto programmatico” condiviso e ancor più dall’indicazione di attenersi alle comunicazioni ufficiali del partito, riporta Attuale.

Mentre alle Officine Farneto di Roma si svolge l’evento ‘A tua difesa’ incentrato sulla prossima manovra finanziaria e le proposte del Carroccio, a casa di Matteo Salvini arrivano i governatori della fronda nordista: Attilio Fontana, Massimiliano Fedriga e Maurizio Fugatti, più l’ex storico doge Luca Zaia. Una riunione che, tuttavia, non smuove né smussa i temi del contendere, né realizza le cooptazioni che il segretario persegue da mesi. Salvini mantiene la linea del partito nazionale, mentre i governatori avanzano l’idea di un partito federato in tre – nord, centro, sud – proposta che non trova però consenso. I rapporti risultano deteriorati, e si delinea un muro contro muro tra il segretario e la vecchia guardia nordista, che insiste per un allargamento collegiale della leadership. Un “manifesto” comune potrebbe rappresentare la via d’uscita.

“Non vedo l’ora di condividere”, dichiara Salvini chiudendo l’evento del partito e promettendo di coinvolgere “tutte le persone che hanno idee e valori da portare avanti, a partire dai governatori”. Una dichiarazione che suscita applausi dalla platea. Sono previste modalità di condivisione, comprese le liste elettorali per le prossime politiche, ma senza rinunciare alla sua posizione di segretario. Durante il confronto con i governatori, “è stata condivisa la volontà di avviare già nei prossimi giorni un lavoro finalizzato alla definizione di un manifesto programmatico”, fanno sapere fonti ufficiali.

L’obiettivo comune è arrivare uniti all’appuntamento di Pontida del 20 settembre, dove a nessuno conviene passare per demolitore del Carroccio, nonostante qualche tentativo di protesta che persiste nella fronda nordista. “Ci siamo dati appuntamento tutti insieme a Pontida alla faccia di qualche uccello del malaugurio – afferma il Capitano – Ci siamo ripromessi di vederci nei prossimi giorni perché abbiamo una tabella di marcia di cose da fare”. Anche il segretario della Lega Lombarda, Massimiliano Romeo, messo in discussione per le critiche alla leadership di Salvini, conferma che “Pontida è sacra, saremo tutti uniti”, auspicando anche “segnali di rinnovamento”.

Salvini insomma tira diritto. Parallelamente, i nordisti organizzano il loro dissenso in vista dell’agognato manifesto comune. Nel frattempo, lunedì sera si è manifestato uno spaccato della situazione ad Alzano Lombardo, nella Bergamasca, dove circa 300 militanti delusi contro “una Lega che non c’è più” si sono espressi in termini dialettali in occasione della presentazione del libro di Romeo, in prima fila nelle critiche alla gestione di Salvini.

1 Comment

  1. Che confusione! È incredibile vedere come la Lega stia lottando tra le sue correnti. Salvini sembra sicuro, ma i malcontenti tra i nordisti sono palpabili. E questi eventi a Roma, cosa servono se non per mettere a tacere le voci? Un manifesto comune è veramente la soluzione? Boh…

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