Tempesta politica nella Lega, che si trova al centro di un acceso dibattito interno dopo l’esclusione di Massimiliano Romeo dalla convention di Roma dell’8 e 9 settembre. Il capogruppo al Senato ha commentato l’accaduto con sarcastico realismo, dichiarando: «Andrò sicuramente perché è aperta a tutti, quindi penso che possa partecipare anch’io anche se non sono nella scaletta», in risposta al commento scherzoso del governatore lombardo Attilio Fontana, che gli ha offerto un biglietto. Riporta Attuale.
Fontana: «Sarebbe un errore sfiduciare Romeo»
Fontana ha difeso strenuamente Romeo di fronte alle speculazioni su una possibile rimozione avallata dall’ala salviniana, definendo tale mossa «una cosa sbagliata» e affermando: «Non credo che si debbano prevedere ipotetiche condanne per chi è semplicemente una persona che vuole fare il bene del movimento». Romeo, cercando di abbassare la tensione, ha affermato: «Io sono un uomo di pace, ho il mio stile, non attacco nessuno e rispetto la struttura gerarchica del partito». Fra il pubblico presente, un sostegno evidente si è concretizzato con uno striscione che recitava: “Romeo e Fontana, Bergamo è con voi”, che evidenzia il forte legame locale dei due esponenti, i quali hanno recentemente chiesto a Matteo Salvini una gestione più collegiale del Carroccio.
La lotta per il vecchio simbolo
Nel frattempo, il gruppo autonomista ha intensificato le proprie azioni legali per riappropriarsi della Lega Nord storica. Secondo quanto riportato da Repubblica, il “Comitato per il Congresso Federale”, presieduto dall’ex parlamentare Gianluca Pini, ha avviato una piattaforma online comitatofederale.org per raccogliere le adesioni dei soci ordinari militanti (som) e richiedere la convocazione straordinaria dell’assemblea, inattiva dal dicembre 2019.
A seguito di una richiesta formale inviata ai dirigenti del vecchio partito, attualmente sotto la gestione di Igor Iezzi, il Comitato ha chiesto anche la visione dei libri sociali e del registro associati. Facendo leva sull’articolo 20 del Codice Civile, i promotori mirano a raggiungere il 10% dei soci necessari per obbligare la convocazione dell’assemblea, anche attraverso vie legali, nel caso in cui la dirigenza non risponda. Questa strategia è cruciale: la Lega Nord storica detiene tuttora il simbolo storico con Alberto da Giussano, concesso in uso al partito di Salvini, e un eventuale congresso potrebbe riaprire la competizione sulla leadership e sull’eredità politico-simbolica del movimento.