Trattativa sulla legge elettorale: divisioni nella maggioranza su ballottaggio e premio di governabilità

07.09.2026 22:55
Trattativa sulla legge elettorale: divisioni nella maggioranza su ballottaggio e premio di governabilità

Prosegue l’esame in Commissione Affari costituzionali al Senato, con la maggioranza che continua a mostrare divisioni interne. Mercoledì mattina è previsto un nuovo vertice, riporta Attuale.

La discussione si focalizza sugli emendamenti da includere nella legge elettorale, caratterizzati da bocciature e accantonamenti. Nella giornata odierna, 7 settembre, è stato particolarmente colpito l’emendamento proposto da FdI sulla soglia per il premio di maggioranza e quello presentato dal campo largo, che prevedeva un meccanismo a collegi uninominali per tutto il territorio italiano. La riforma è attesa in Aula per mercoledì, ma è probabile che giunga senza mandato al relatore, poiché dovranno essere rivotate anche le modifiche adottate, come quella sulle preferenze, se l’esame dei quasi 700 emendamenti non si concluderà in tempo.

L’emendamento unitario del campo largo bocciato in mattinata

Questa mattina, è stato bocciato l’emendamento unitario del campo largo sottoscritto da Pd, M5s, Avs e Iv, con parere negativo del governo. La proposta prevedeva un meccanismo con 314 collegi uninominali per tutto il territorio italiano, ma è stata poco apprezzata tra le file di Italia Viva. Il senatore Enrico Borghi ha definito questa legge elettorale «una forzatura, che denota una crisi della nostra democrazia», una «’capocrazia’» e un «premierato nascosto».

La senatrice M5S Alessandra Maiorino ha criticato duramente la maggioranza: «Agiscono ostinatamente per negare agli italiani questo potere di scelta», mentre ha evidenziato le divisioni interne del centrodestra, segnalando: «Non sono d’accordo su nulla e per ogni emendamento devono litigare e provare a trovare accordi al ribasso».

Ancora divisioni in maggioranza: gli emendamenti accantonati

Dopo la bocciatura dell’emendamento del campo largo, nel pomeriggio sono stati accantonati due emendamenti di FdI. Il primo, firmato da Paola Ambrogio, proponeva di abbassare dal 42 al 41% la soglia oltre la quale si conquista il premio di maggioranza. Il secondo, a firma del meloniano Sigismondi, riguardava l’eleggibilità dei sindaci.

Quest’ultimi accantonamenti evidenziano una maggioranza ancora divisa su diversi fronti. Per tali motivi, la coalizione ha annunciato la convocazione di un nuovo incontro degli sherpa di centrodestra. Questo incontro dovrebbe tenersi mercoledì in tarda mattinata, prima della discussione in aula: «Ad ora l’intesa è sugli emendamenti firmati da tutti; quello su cui non c’è la nostra firma andrà discusso».

I nodi ancora da scogliere

Le divisioni sono accentuate anche dalle previsioni sulla soglia per il premio di governabilità e dalla norma sui piccoli partiti, nota anche come norma “anti-cespugli”, che mira a evitare che la coalizione vincente sia composta da un eccesso di piccoli partiti. Il testo approvato dalla Camera fissava la soglia al 3%, eccezion fatta per il miglior perdente. Al Senato, FdI ha proposto di ridurla al 2% e all’1%, con Forza Italia che frena sulla modifica verso l’1%: «C’è ancora da discutere».

Infine, la questione del ballottaggio resta sul tavolo. È attesa in aula per l’esame la proposta di emendamento del senatore di FdI, Marcello Pera, che prevede il ballottaggio tra le prime due coalizioni qualora nessuna di esse raggiunga il 48% al primo turno, a condizione che entrambe superino il 38%. Questa proposta è problematicamente accolta dalla Lega, mentre Forza Italia ha iniziato a manifestare i primi dubbi.

La protesta di De Cristofaro: «Il centrodestra aspetta le rilevazioni più recenti dei sondaggi?»

«Perché è accantonato? La maggioranza ci può dire qualcosa? Stanno aspettando le rilevazioni più recenti dei sondaggi? È una cosa davvero imbarazzante», ha dichiarato il capogruppo di Avs al Senato, Peppe De Cristofaro, dopo l’accantonamento dell’emendamento sul premio di maggioranza. Ha poi esortato la maggioranza a spiegare le ragioni profonde dietro la scelta tra la soglia al 41-42-43…

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