Giorgetti avverte: «L’effetto del caro energia impatterà sulle bollette», preoccupazioni per industria e inflazione

19.09.2026 09:05
Giorgetti avverte: «L'effetto del caro energia impatterà sulle bollette», preoccupazioni per industria e inflazione

Il rischio dell’emergenza energetica in Italia

L’aumento dei prezzi dell’energia sta diventando una nuova emergenza economica per l’Italia, riporta Attuale.

Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha lanciato l’allarme durante l’Ecofin a Dublino, sottolineando che l’incremento dei prezzi del carburante, alimentato dalle tensioni geopolitiche, presto si tradurrà in bollette più alte per famiglie e imprese. «Lo choc energetico si è già manifestato con l’aumento dei costi alla pompa e a breve si riverbererà inevitabilmente sulle bollette», ha spiegato il ministro, sottolineando che questo tema rappresenta ora una priorità rispetto ad altre questioni economiche nell’UE.

Il richiamo all’UE

Nel confronto con i ministri finanziari dell’Unione Europea, Giorgetti ha avvertito che, sebbene il dibattito si concentri su competitività, intelligenza artificiale e divario tecnologico con USA e Cina, sia fondamentale non sottovalutare l’impatto immediato dell’aumento dei prezzi energetici sull’economia reale. «Siamo un Paese manifatturiero e trasformatore, come la Germania, e abbiamo bisogno di grandi quantità di energia», ha affermato, evidenziando il rischio di una perdita di competitività per le imprese italiane.

Preoccupazioni inflazionistiche

Giorgetti ha anche espresso preoccupazioni per l’inflazione, che potrebbe nuovamente crescere se le tensioni internazionali dovessero continuare, incidendo sul potere d’acquisto delle famiglie e sul debito pubblico. Il governo sta valutando gli spazi di flessibilità finanziaria concessi dall’UE, auspicando di poter utilizzare una clausola che escluda parte delle spese energetiche dai vincoli di bilancio.

Le prossime mosse finanziarie

Le risorse aggiuntive potrebbero essere indirizzate nella prossima legge di Bilancio per affrontare il caro-energia. Il governo attende la revisione dei conti pubblici del 2025 da parte dell’Istat, che determinerà se il deficit italiano è sceso sotto la soglia del 3% del Pil. Giorgetti rimane cauto ma spera in margini negoziali più ampi con l’UE su energia e difesa. Il messaggio è chiaro: senza interventi, l’impatto delle crisi internazionali si farà presto sentire nelle bollette degli italiani.

19 settembre 2026

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