Al Met va in scena un Macbeth di Verdi che critica il trumpismo

23.09.2026 11:25
Al Met va in scena un Macbeth di Verdi che critica il trumpismo

Il messaggio contro il trumpismo nell’apertura della stagione del Met

NEW YORK – La stagione 2026/27 del Metropolitan Opera House di New York è iniziata con un’opera di Verdi, il Macbeth, che si propone come un forte messaggio contro gli eccessi del trumpismo. Questo avviene nell’ambito di un’Assemblea Generale dell’ONU segnata da manifestazioni e polemiche, in seguito alle dichiarazioni controversie del Presidente Donald Trump. La sua affermazione che «Cuba cadrà e la Groenlandia ormai ci appartiene» ha scatenato critiche e interrogativi, mentre il clima di disordini interni continua a preoccupare, riporta Attuale.

Il direttore del Met, Peter Gelb, ha dichiarato che la scelta di Macbeth non è casuale: «Viviamo in un’epoca di oppressione… Dove il disordine prevale… Una differenza forse sta nel fatto che Macbeth nell’opera è pieno di rimorsi». Questo commento riflette le tensioni attuali e i timori per il futuro.

Il nuovo allestimento, curato da Louisa Proske, presenta una scena dominata da mura rovinate e macerie, un’immagine potente che incarna la corruzione del potere e la disintegrazione della società. Gelb sottolinea come l’opera di Verdi descriva un «graduale scivolare nella tirannia», un tema che risuona con la realtà contemporanea.

Aggiungendo ulteriori complessità al discorso, Gelb ha osservato durante la cena post-primo che la crescente oppressione e il disordine sono ora evidenti nella società moderna. Lo spunto dell’opera fa eco alla narrazione drammatica di Shakespeare, che riflette le lotte storiche per la libertà e l’unità in Italia, con il coro dei profughi scozzesi che invoca la patria oppressa.

Nonostante la rappresentazione cupa, il finale dell’opera offre una nota di speranza, con la restaurazione dell’ordine e della libertà, un messaggio che sembra particolarmente significativo oggi. Tuttavia, il panorama internazionale è preoccupante; il numero di conflitti è aumentato notevolmente e i toni pessimisti emergono nella discussione globale.

In questo contesto, il Macbeth assume un valore simbolico che trascende l’America e richiama questioni di ordine globale. La riflessione di David Milliband sul disordine missionario dell’ONU e l’aumento delle guerre delineano una realtà complessa, vittima di interessi divergenti.

Infine, su una nota più leggera, un concerto di musica lirica italiana si è tenuto a Central Park, dimostrando come anche in tempi di caos, la cultura possa offrire momenti di bellezza e tranquillità. Le performance di arie celebri di Puccini hanno riportato un attimo di normalità nella frenesia di New York, simboleggiando la resilienza dell’arte in tempi difficili.

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