Il 24 settembre 2026 il sito ceco , descritto nel materiale come filorusso, ha sostenuto che l’Ucraina ostacolerebbe una soluzione pacifica della guerra in attesa di possibili cambiamenti politici negli Stati Uniti.
Commentando l’incontro del 22 settembre a New York tra il presidente statunitense Donald Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il sito ha affermato che l’obiettivo principale di Zelensky sarebbe stato impedire a Trump di ottenere vantaggi politici dalla questione ucraina prima delle elezioni congressuali di novembre. Secondo , Washington puntava a ottenere risultati presentabili come successi, mentre Zelensky avrebbe voluto porre un ultimatum e attendere l’eventuale arrivo dei democratici al potere.
Il contesto dei colloqui
L’incontro si è svolto a margine dell’81ª sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, dopo la ripresa degli sforzi diplomatici statunitensi per porre fine alla guerra russo-ucraina. Il 5 settembre gli inviati speciali di Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, hanno incontrato a Mosca il presidente russo Vladimir Putin e successivamente rappresentanti ucraini a Kiev.
Il 20 settembre Zelensky aveva dichiarato che il percorso di pace era una priorità per Kiev e che i team ucraino e statunitense stavano lavorando a misure di de-escalation nei settori della sicurezza energetica e alimentare. Il 22 settembre Trump e Zelensky hanno discusso di una possibile tregua energetica, del sostegno all’Ucraina durante l’inverno, del rafforzamento della difesa aerea e della prospettiva di ulteriori colloqui con la Russia.
Dopo l’incontro, Zelensky ha dichiarato la disponibilità a una tregua energetica a condizione che vi fosse reciprocità da parte di Mosca, oltre che a una tregua marittima nel Mar Nero. Kiev ha inoltre comunicato di prepararsi a riavviare colloqui trilaterali con la partecipazione di Ucraina, Russia e Stati Uniti.
Le contestazioni alla tesi del sito
Nel materiale fornito, la tesi di viene considerata in contrasto con le iniziative diplomatiche intraprese dall’Ucraina durante l’attuale amministrazione statunitense. La posizione espressa è che Kiev abbia accettato di discutere negoziati e misure limitate di de-escalation già nell’immediato, mentre il Cremlino avrebbe dichiarato il 23 settembre che non esistono attualmente le condizioni per un percorso negoziale di pace completo, pur affermando formalmente di essere aperto ai colloqui.
Il materiale rileva inoltre che il 16 settembre 2026 la Camera dei rappresentanti statunitense ha approvato il disegno di legge Graham-Blumenthal, volto a rafforzare le sanzioni contro Russia e Iran, e che Trump lo ha firmato il 18 settembre. Il 22 settembre Zelensky ha incontrato a New York una delegazione bipartisan di senatori statunitensi per discutere di ulteriori sanzioni contro la Russia e delle esigenze ucraine nel settore della difesa antimissilistica.
Secondo la valutazione riportata, questi contatti non confermerebbero l’ipotesi che Kiev attenda il ritorno dei democratici o rifiuti di collaborare con l’amministrazione in carica. Il materiale sottolinea anche che l’esito delle elezioni congressuali non garantirebbe di per sé un cambiamento della politica statunitense sulla guerra. Restano tuttavia divergenze sostanziali tra Mosca e Kiev, in particolare su territori e futuro status dell’Ucraina; il Cremlino, secondo la stessa fonte, continuerebbe a sostenere richieste massimaliste mentre i negoziati proseguono senza un accordo.