Bruxelles Sollecita gli Stati Membri a Ridurre il Consumo Energetico in Vista dell’Inverno
L’inverno si avvicina e le tensioni ai confini dell’Europa non si placano. In un contesto di offerta globale limitata, la Commissione Europea ha esortato gli Stati membri a implementare politiche mirate a ridurre la domanda di gas ed energia “per tutto il tempo necessario” e affrontare così “una crisi dei prezzi dell’energia”, riporta Attuale.
Bruxelles ha invitato i ventisette Stati membri a mettere in atto misure volontarie come il taglio dei consumi elettrici durante le ore di punta, il riscaldamento ridotto negli edifici pubblici, l’assenza di riscaldamento negli spazi esterni e lo spegnimento delle luci non necessarie durante la notte.
Anche se la situazione attuale non presenta rischi immediati, la volatilità dei prezzi richiede un approccio prudente. In una lettera inviata ai ministri dei 27 paesi europei, il commissario all’Energia Dan Jorgensen ha esortato a considerare misure simili a quelle del 2022, proponendo voucher energetici, tariffe sociali e aiuti alle industrie legati a interventi di efficienza energetica. Ha anche specificato che “qualsiasi misura di regolamentazione” dei prezzi dell’energia deve essere “mirata e temporanea”, mentre Bruxelles continua a discutere con le autorità italiane il ‘decreto bollette’, volto a introdurre un nuovo tetto al prezzo del gas.
Attualmente, le riserve di gas dell’UE sono oltre il 70% della capacità, ma rimangono al di sotto dell’obiettivo dell’80% da raggiungere entro dicembre, rendendo necessaria una diminuzione della domanda. Dal vertice del Consiglio Energia, che si svolgerà oggi a Dublino, non si prevede l’adozione di decisioni, ma il focus sarà sullo sviluppo di strategie per affrontare congiuntamente la crisi dei prezzi, toccando anche i costi dei carburanti.
In previsione dei prossimi mesi, Jorgensen suggerisce di utilizzare la flessibilità prevista dal regolamento sullo stoccaggio del gas, abbassando l’obiettivo di riempimento degli impianti all’80%. Questa mossa potrebbe “allentare la pressione immediata sui prezzi”, come osservato dal commissario. Nella stessa giornata, esperti della Commissione Europea e degli Stati membri si riuniranno nel gruppo di coordinamento sul petrolio per esaminare la situazione delle forniture e, se necessario, spingere la presidenza irlandese dell’UE a convocare una riunione straordinaria dei ministri dei Trasporti.
Oggi, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni incontrerà a Praga il primo ministro della Repubblica Ceca Andrej Babis, dove lavoreranno su proposte operative da presentare al prossimo Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre, con al centro il tema dei prezzi dell’energia. Le proposte includeranno la revisione del meccanismo ETS, il sistema europeo di tassazione del carbonio, ritenuto da fonti italiane come una causa di “inflazione artificiale dei prezzi”, compromettendo la competitività delle imprese europee. Il pacchetto di misure comprenderà sei linee d’intervento, incluso il regolamento sul metano e il rinvio dell’Ets2.