L’inflazione accelera, crescono energia e alimentari
L’Italia registra a settembre un nuovo picco d’inflazione, che sale al 4,2% su base annua, superando il valore di agosto pari al 3,3%. Gli aumenti dei prezzi sono trainati principalmente da energia e alimentari freschi, benché l’inflazione di fondo rimanga più contenuta all’1,7%, riporta Attuale.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato l’intenzione di comunicare con la Commissione UE per un’introduzione di maggiore flessibilità nei parametri europei, a causa della crescita inflazionistica legata ai costi energetici globali. La richiesta è stata formalizzata in una lettera congiunta di Italia e Repubblica Ceca indirizzata alla presidente Ursula von der Leyen, con l’auspicio che il tema sia trattato nei prossimi incontri di Ecofin e Consiglio UE.
Sul fronte dell’energia, i beni regolamentati hanno visto un incremento del 25,9% su base annua. Il governo italiano continua a lavorare per espandere il price cap sui carburanti, collaborando con la Libia e chiedendo l’adesione di Tamoil all’iniziativa. L’obiettivo è ridurre i costi per i consumatori italiani, come reso noto da fonti di Palazzo Chigi.
Anche i prezzi alimentari contribuiscono all’accelerazione, con un incremento che passa dall’1% all’1,8% settoriale. Questo fenomeno è principalmente attribuito agli alimentari non lavorati, che su base annua crescono del 5,5%. Parallelamente, il «carrello della spesa» mostra un’accelerazione dall’0,9% all’1,7% annuo.
Mentre beni e servizi mostrano dinamiche differenti, con un’accelerazione dei beni dal 4,1% al 5,4%, per i servizi la crescita si attesta al 2,6%. Il costo dei servizi ricreativi e culturali continua ad aumentare, mentre si registra una diminuzione nei servizi di trasporto su base mensile.
I dati emersi sottolineano l’urgenza di misure correttive. La Cgil definisce la situazione come una «pericolosa accelerazione» e chiede interventi su salari, bollette e carburanti. In contrapposizione, Elettricità Futura punta alle offerte a prezzo fisso come soluzione per proteggere i clienti dai rincari, considerando che sul mercato libero gli aumenti riguardano soprattutto le offerte indicizzate.
La combinazione delle dinamiche descritte e l’armonizzazione europea dell’indice d’inflazione consolidano la necessità di una strategia comprensiva per affrontare le sfide economiche attuali.