Bollette luce in crescita del 37,3% nel quarto trimestre, sfida tra big energetici

30.09.2026 08:05
Bollette luce in crescita del 37,3% nel quarto trimestre, sfida tra big energetici

Aumento del 37,3% per le tariffe elettriche

Nel più recente aggiornamento del quarto trimestre, Arera ha segnalato un significativo aumento del 37,3% nelle tariffe elettriche, un duro colpo per circa 3 milioni di clienti vulnerabili sotto il regime di Maggior Tutela. Questo incremento, che entrerà in vigore dal 1° ottobre 2026 fino alla fine dell’anno, porta il prezzo della materia prima energia a 27,64 centesimi di euro per kilowattora e un prezzo di riferimento totale di 43,43 centesimi per kilowattora, riporta Attuale.

Conseguenze geopolitiche sul costo

L’Autorità di Regolazione spiega che l’aumento è il risultato dell’incremento dei costi d’acquisto dell’energia, con aspettative di crescita del prezzo all’ingrosso influenzate dall’instabilità geopolitica internazionale. Questa situazione continua a influire negativamente sui prezzi delle materie prime energetiche, in particolare del gas naturale, rimanendo collegato al prezzo dell’elettricità.

Impatto per i consumatori

Secondo l’Unione Nazionale Consumatori, il prezzo attuale rappresenta il quarto più alto di sempre. Per un cliente tipo, il rincaro del 37,3% comporterà una spesa aggiuntiva di circa 236 euro all’anno. La spesa complessiva per i clienti vulnerabili potrebbe quindi salire a 869 euro considerando i costi costanti, aggravando ulteriormente il budget familiare.

Offerte alternative sul mercato

Plenitude ha proposto uno sconto del 30% sulla propria offerta luce e gas “Fixa Time 24 Smart”, i cui prezzi sono inferiori al prezzo medio nazionale di settembre. Anche Enel e A2A hanno presentato proprie offerte concorrenti per affrontare la crescente pressione sui prezzi, parallele al cambiamento di scenario nei mesi recenti.

Focus sulle fonti rinnovabili

Enel ha sottolineato il suo impegno nel fornire energia da fonti rinnovabili, proponendo tariffe inferiori al prezzo di mercato presso i principali operatori nazionali. Queste mosse indicano una strategia competitiva nel mercato libero, volta a venire incontro alle necessità delle famiglie italiane preoccupate per l’inflazione energetica.

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