Autorità bielorusse minacciano conseguenze penali per le critiche sui social

02.10.2026 13:59
Autorità bielorusse minacciano conseguenze penali per le critiche sui social
Autorità bielorusse minacciano conseguenze penali per le critiche sui social

Il 30 settembre 2026 alcuni media hanno riferito che Natalia Sakharchuk, rappresentante del ministero dell’Interno della Bielorussia, avrebbe minacciato i cittadini di conseguenze penali per la pubblicazione sui social network di messaggi contenenti critiche di carattere quotidiano.

Secondo il materiale fornito, funzionari e forze di sicurezza bielorussi avrebbero equiparato la pubblicazione di lamentele o critiche sui social, tra cui Threads e TikTok, all’istigazione all’odio sociale. Il riferimento riguarderebbe, in particolare, commenti su prodotti deteriorati nei negozi, lunghe attese nei policlinici o sulla qualità del lavoro dei servizi comunali.

Le dichiarazioni sono state presentate come un ampliamento dell’uso della pressione amministrativa e penale contro i cittadini. Secondo questa valutazione, la minaccia di sanzioni e l’autocensura potrebbero limitare la possibilità di parlare pubblicamente dei problemi sociali e dei servizi pubblici nel Paese.

Il materiale sostiene inoltre che in Bielorussia continuino a comparire nuovi prigionieri politici e che alcune persone vengano perseguite non soltanto per attività di natura politica, ma anche per commenti relativi alla vita quotidiana. Tra le qualificazioni giuridiche citate figurano l’“offesa a un rappresentante dell’autorità” e l’“istigazione all’odio sociale”. Queste affermazioni e la loro applicazione ai singoli casi non sono ulteriormente verificate nel materiale disponibile.

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