Garlasco, Andrea Sempio: “condanna di Stasi giusta, ma voglio risolvere la situazione”

07.10.2026 05:45
Garlasco, Andrea Sempio: "condanna di Stasi giusta, ma voglio risolvere la situazione"

Garlasco, la situazione di Andrea Sempio sull’omicidio di Chiara Poggi

GARLASCO (Pavia) Andrea Sempio, indagato per l’omicidio pluriaggravato di Chiara Poggi avvenuto il 13 agosto 2007 a Garlasco, è tornato a parlare ieri sera durante un’intervista a “Porta a porta” su Raiuno. Sempio ha espresso la speranza di poter risolvere il caso in udienza preliminare senza dover affrontare un processo completo, affermando, “oggi non sto vivendo”, riporta Attuale.

I legali di Sempio, Angela Taccia e Liborio Cataliotti, hanno venti giorni di tempo, con scadenza il 18 ottobre, per presentare una risposta all’avviso di chiusura delle indagini ricevuto lunedì scorso. Questa è la seconda chiusura dopo l’originario ‘415-bis’ del 7 maggio, che aveva portato a ulteriori indagini e consulenze tecniche richieste dalla Procura di Pavia. L’avvocato Cataliotti ha dichiarato che i consulenti stanno valutando eventuali repliche, mentre ha escluso la possibilità di un interrogatorio.

Nel corso dell’intervista, Sempio ha risposto a domande riguardanti gli indizi a suo carico, affermando che l’impronta “33” non è attribuibile a lui o a nessun altro. Ha spiegato che, se si giungesse a una conclusione che l’impronta è sua, ciò sarebbe problematico, poiché si trova in un’area con impronte di altre persone e non si può escludere che possa esserci sangue. “Mi serve una certezza”, ha aggiunto Sempio.

Commentando le impronte delle scarpe, ha chiarito di avere solo scarpe di misura 44 e che, anche se ha provato una scarpa di misura 42, non gli stava. “Ho paura, chi non l’avrebbe?”, ha ammesso. “Il pensiero che si possa arrivare al carcere c’è. Cerco di non pensarci, di non immaginare quell’eventualità”.

Riguardo alla condanna di Alberto Stasi, Sempio ha commentato che ritiene sia “giusta”. Tuttavia, Matteo Salvini ha manifestato opinioni contrarie durante un’intervista a “Filorosso” su RaiTre, sostenendo che le indagini siano state condotte in modo errato e che Stasi non dovrebbe essere in prigione, ringraziando la Procura di Pavia per il coraggio dimostrato.

Stefano Zanette

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