Unità del centrosinistra su mozione economica, divisioni persistono sulla questione ucraina

14.10.2026 06:45
Unità del centrosinistra su mozione economica, divisioni persistono sulla questione ucraina

Divisioni nel Centrosinistra sulla Politica Estera, Uniti sulla Finanza Pubblica

Il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte ha dichiarato che si sta lavorando per una risoluzione sul conflitto in Ucraina, esprimendo la sua fiducia nella possibilità di un’unità tra le opposizioni, ma questa affermazione è stata immediatamente smentita dai fatti, poiché il Partito Democratico ha negato ogni possibilità di convergenza su tale questione, diversamente da quanto avvenuto per le tematiche economiche, riporta Attuale.

Ieri, il centrosinistra ha trovato un accordo sulla mozione riguardante la finanza pubblica, presentata come un’agenda programmatica. “Dobbiamo predisporre misure straordinarie per sostenere la crescita e la competitività del nostro sistema economico”, si legge, sottolineando la necessità di sostenere i redditi delle famiglie, ridurre le disuguaglianze economiche e sociali, e monitorare la spesa pubblica. Il documento chiede inoltre di riconsiderare gli impegni di spesa assunti in sede NATO e di evitare aumenti nel budget per l’armamento.

Questo decennio è considerato una premessa programmatica dai partiti di centrosinistra, che criticano il modello di crescita attuale, definito asfittico. “Dopo quattro anni, l’Italia rimane ancorata a un modello senza strumenti per innalzare stabilmente il PIL”, si legge, evidenziando la bassa produttività, il rallentamento degli investimenti privati e la scarsa partecipazione al mercato del lavoro da parte di giovani e donne.

Le critiche si concentrano anche sull’aumento previsto della spesa militare per il biennio 2027-28, considerato dai partiti del centrosinistra una grave mancanza di una strategia di crescita finanziariamente sostenibile, mentre il governo non affronta adeguatamente le questioni salariali e la perdita di potere d’acquisto dei cittadini.

I progetti di risoluzione non sono stati votati dal Parlamento, tuttavia i partiti di centrosinistra rivendicano la risoluzione unitaria sul Dpfp come dimostrazione di un’alternativa alle destre basata su un’accordo programmatico di 21 punti, come riportato dalla segretaria del PD Elly Schlein. Questa piattaforma include temi che spaziano dalla crescita al lavoro, dalla sanità universalistica alla politica industriale, fino alla contrarietà all’aumento della spesa militare.

Tuttavia, l’unità del centrosinistra non sembra destinata a estendersi alla politica estera. Oggi, i partiti dell’opposizione si presenteranno di nuovo divisi in vista del prossimo Consiglio europeo, con il conflitto ucraino a far da spartiacque tra le diverse posizioni, con il Nazareno che ribadisce un chiaro “No” alla convergenza prospettata da Conte.

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