Il ministro dell’Agricoltura ha attaccato gli organizzatori delle manifestazioni contro l’aumento dei prezzi dei carburanti. Alla Camera, è stata sollevata la richiesta di ristori per le aziende danneggiate dalle merci bloccate. Gadda (Italia Viva) ha esortato: «Convochi immediatamente un tavolo al ministero», riporta Attuale.
C’è una critica diretta ai leader della protesta, con un riferimento ai loro «casellari giudiziari», nelle dichiarazioni del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. Durante un intervento alla Camera sui blocchi degli autotrasportatori, che da giorni ostacolano la distribuzione delle merci in diverse regioni del Sud Italia, Lollobrigida ha dichiarato: «Se ve li andate a studiare, anche qualche casellario giudiziario, verificherete che ci sono criticità anche di questa natura». I blocchi continuano a causare danni alle aziende agricole, con tonnellate di prodotti deperibili fermi nei camion.
L’attacco ai leader della protesta: «Guardate i casellari giudiziari»
Dopo un incontro tra il ministro dei Trasporti Matteo Salvini e le associazioni di categoria, Lollobrigida ha osservato che il proseguimento dei blocchi è «difficilmente spiegabile». Il riferimento ai casellari giudiziari è legato a denunce recenti di autotrasportatori campani, riguardanti ruote dei camion tagliate e carreggiate occupate da copertoni, atti di ‘sabotaggio’ per ostacolare il trasporto. Il ministro ha distintamente dichiarato che questo non intacca «la qualità delle istanze di ogni cittadino», ma è essenziale separare le rivendicazioni legittime da quelle portate avanti «in maniera strumentale creando problemi e disagi alla collettività».
Le conseguenze della protesta sul settore agricolo destano particolare preoccupazione. «Ci sono tonnellate di fresco e freschissimo che da Sud non arrivano a Nord», ha avvertito Lollobrigida, segnalando il rischio che i consumatori possano subire eventuali aumenti dei prezzi. Ha messo in guardia: «Se non interveniamo, i cittadini devono mangiare; la distribuzione potrebbe optare per acquistare dai rotte del Nord Europa», compromettendo i prodotti italiani a favore di quelli provenienti dalla Spagna, Francia, Olanda o altri Paesi extraeuropei.
L’appello del ministro è chiaro: «Sbloccare l’Italia» per ripristinare la circolazione delle merci. Dopo l’incontro con Salvini, i trasportatori siciliani hanno annunciato la revoca del fermo; tuttavia, in Calabria e Campania, alcune organizzazioni intendono proseguire la mobilitazione fino al prossimo incontro del 27 ottobre, mentre in Puglia è prevista una rimozione parziale dei blocchi.
Lo scontro alla Camera sui danni agli agricoltori
Alla Camera, la deputata di Italia Viva Maria Chiara Gadda ha interrogato il ministro sulla questione dei sostegni per le filiere agricole colpite dall’aumento dei carburanti. Gadda ha sottolineato le difficoltà, affermando che i peperoni vengono pagati agli agricoltori 0,91 euro al chilo, mentre al consumo il prezzo arriva fino a 3,15 euro. Ha evidenziato l’emergenza delle merci bloccate nei camion, affermando: «Le persone non vedono una prospettiva su quando ci saranno gli approvvigionamenti», e ha chiesto al governo di attuare misure straordinarie.
In risposta, il ministro ha elencato le risorse già stanziate: 55,3 miliardi di euro per il triennio 2023-2025, rispetto ai 36 miliardi del biennio precedente. Tra le misure principali vi è il credito d’imposta del 20% per l’acquisto di carburante agricolo, con uno stanziamento totale di 100 milioni di euro. Tuttavia, il credito d’imposta per le imprese agricole riguarda solo gli acquisti effettuati tra marzo e maggio 2026 e non è stato rifinanziato per i mesi successivi, hanno rilevato i rappresentanti di Italia Viva. «Nelle prossime ore» il governo risponderà a «ulteriori interventi», ha concluso il ministro, rivendicando anche il piano Coltiva Italia, in discussione al Senato il 4 novembre, con oltre un miliardo di euro di risorse per il settore agricolo.
Gadda (Iv): «Chi ristora i danni? Non mi ha risposto»
Gadda ha mostrato insoddisfazione per la mancanza di una risposta chiara riguardo i risarcimenti per le imprese colpite dalle proteste. Ha esortato: «Convochi subito, immediatamente, un tavolo al ministero dell’Agricoltura», alla vigilia del prossimo incontro del 27 ottobre tra Salvini e gli autotrasportatori. Ha messo in evidenza l’urgenza di agire, avvertendo che i sei giorni che rimangono potrebbero portare a ulteriori perdite per gli agricoltori. Gadda ha ribadito il punto cruciale: «Chi ristora i danni che già ci sono stati per gli agricoltori, causati dai blocchi?».