Trump chiede a Musk di rimuovere le limitazioni su Starlink per l’Ucraina
Il presidente statunitense Donald Trump ha contattato Elon Musk, proprietario di importanti aziende tecnologiche come SpaceX e Tesla, per sollecitarlo a togliere le restrizioni sulla rete satellitare Starlink per l’Ucraina. Diverse testate americane, tra cui New York Times e Wall Street Journal, riportano che fonti vicine al governo statunitense sono state informate riguardo a tale richiesta, riporta Attuale.
Starlink, gestito da SpaceX, riveste un ruolo cruciale per il governo e l’esercito ucraino, che ne fanno uso per le comunicazioni e per il controllo dei droni. Tuttavia, dalla scorsa settimana, il sistema Starshield, la versione militare di Starlink, ha subito un malfunzionamento per oggetti in movimento oltre i 160 chilometri orari, limitando l’operatività di alcuni droni e sistemi di intercettazione.
Le restrizioni sono state introdotte il 13 ottobre e le autorità ucraine le hanno interpretate come una manovra del governo statunitense per esercitare pressione sull’Ucraina affinché cessasse gli attacchi contro le raffinerie russe.
Martedì, il Wall Street Journal ha riferito che la decisione di limitare Starlink in Ucraina sarebbe stata presa da Musk, ma quest’ultimo ha detto che le decisioni su Starshield dipendono esclusivamente dall’esercito statunitense e dal presidente, senza confermare tale affermazione.
Trump non ha confermato di aver avuto conversazioni con Musk e ha risposto in modo evasivo alle domande dei giornalisti, rimarcando che l’importante è che Musk “ha rimesso a posto” Starshield. Alcuni funzionari ucraini hanno tuttavia comunicato al New York Times che le limitazioni non sono state completamente rimosse.
Negli ultimi mesi, le relazioni tra Trump e l’Ucraina sono diventate molto tese, con il presidente americano che accusa l’Ucraina di contribuire all’aumento globale dei prezzi del gasolio a causa dei suoi attacchi contro le raffinerie russe. Paradossalmente, Trump ha mostrato una certa riappacificazione con la Russia, sospendendo alcune sanzioni.
Le prossime elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, fissate per il 3 novembre, rappresentano una preoccupazione per Trump, poiché l’incremento dei prezzi del carburante potrebbe influenzare negativamente la sua popolarità; gli attuali aumenti sono principalmente attribuibili alla guerra scatenata dagli Stati Uniti e da Israele contro l’Iran.