Quando il caro vita diventa un’arma politica: la rete Doppelgänger punta sulle proteste francesi

22.10.2026 12:42
Quando il caro vita diventa un’arma politica: la rete Doppelgänger punta sulle proteste francesi
Quando il caro vita diventa un’arma politica: la rete Doppelgänger punta sulle proteste francesi

Tra il 2 settembre e il 14 ottobre una rete di account ha diffuso centinaia di messaggi per collegare il malcontento sociale francese al sostegno europeo all’Ucraina. L’operazione, ricondotta dalla ricerca di Alliance4Europe alla campagna Doppelgänger, ha raggiunto circa 7,4 milioni di visualizzazioni e ha cercato di trasformare le preoccupazioni sul costo della vita in un argomento contro gli aiuti a Kyiv.

La campagna è stata segnalata dai media il 21 ottobre 2026, pochi giorni dopo le proteste del 17 ottobre contro la politica francese di sostegno all’Ucraina. Secondo l’analisi citata, non si è limitata a pubblicare contenuti filorussi: ha sfruttato tensioni già presenti nella società francese, inserendole in una narrazione geopolitica più ampia.

Il passaggio dal costo della vita alla politica estera

Il meccanismo era semplice e riconoscibile. I messaggi facevano leva su inflazione, potere d’acquisto e difficoltà quotidiane, suggerendo che l’assistenza all’Ucraina fosse pagata direttamente dalle famiglie francesi. In questa rappresentazione, il sostegno a Kyiv diventava la causa — o almeno una delle cause — del peggioramento del benessere interno.

Il punto non era necessariamente negare l’esistenza delle difficoltà economiche. La strategia consisteva piuttosto nell’agganciare un problema reale a una conclusione politica prestabilita: se i prezzi aumentano e i redditi non bastano, allora il governo dovrebbe interrompere o ridurre il sostegno all’Ucraina. Una rivendicazione sociale veniva così spostata verso un obiettivo di politica estera.

È una forma di manipolazione più difficile da riconoscere rispetto a una falsità evidente. Un post sulle bollette, sugli alimenti o sulla perdita di potere d’acquisto può apparire come una normale critica all’esecutivo. Quando però lo stesso messaggio viene ripetuto in modo coordinato e collegato sistematicamente agli aiuti militari o finanziari a Kyiv, assume una funzione diversa: contribuisce a costruire l’idea che la solidarietà europea sia incompatibile con gli interessi dei cittadini.

639 messaggi in 22 ondate coordinate

Nel periodo esaminato, la rete avrebbe pubblicato 639 messaggi in francese, inglese, polacco e tedesco. I contenuti sarebbero comparsi in 22 ondate sincronizzate, per un totale di circa 7,4 milioni di visualizzazioni. I numeri descrivono la portata potenziale della distribuzione, ma non dimostrano da soli che gli utenti abbiano cambiato opinione o partecipato alle proteste a causa della campagna.

L’elemento rilevante è la sincronizzazione. La ripetizione ravvicinata di messaggi simili può far apparire un’interpretazione come più diffusa di quanto sia realmente, rafforzando la percezione che esista un consenso spontaneo contro la linea del governo. La pressione non passa quindi soltanto dalla singola notizia falsa, ma dall’accumulo di contenuti che ripropongono la stessa connessione tra crisi sociale, sfiducia nelle istituzioni e opposizione all’aiuto all’Ucraina.

Alliance4Europe ha associato questa attività all’operazione Doppelgänger, nome usato per indicare campagne di influenza che hanno fatto ricorso anche alla contraffazione o all’imitazione di marchi e siti d’informazione. Nel caso francese, l’analisi si concentra sui contenuti rilevati nelle settimane precedenti alle manifestazioni e sulla loro capacità di intercettare il dibattito sul costo della vita.

Una campagna progettata per superare i confini francesi

La scelta di quattro lingue indica un pubblico più ampio di quello francese. Un messaggio nato attorno alle proteste di Parigi può essere adattato ad altri contesti nazionali mantenendo lo stesso schema: le difficoltà economiche vengono attribuite alle decisioni dei governi, mentre la cooperazione con l’Ucraina è presentata come una spesa imposta dall’alto e contraria agli interessi della popolazione.

La dimensione multilingue permette inoltre di far circolare gli stessi temi in ambienti informativi diversi. Le parole possono cambiare, ma resta invariata la struttura del racconto: sfiducia verso le autorità, risentimento per il costo della vita e rifiuto di ulteriori aiuti a Kyiv. Ripetuto in più Paesi, questo schema può alimentare l’impressione che i governi europei perseguano una linea comune distante dalle loro società.

La campagna non ha creato dal nulla il malcontento francese, né i dati disponibili consentono di stabilire quanto abbia influito sulle proteste del 17 ottobre. Il suo obiettivo documentato dall’analisi è più circoscritto: intercettare una frustrazione esistente e indirizzarla contro la politica di sostegno all’Ucraina.

La vicenda mostra così il valore strategico delle questioni interne nelle operazioni di influenza. Il costo della vita, il rapporto con il governo e le proteste sociali possono diventare il punto d’ingresso per una battaglia informativa internazionale. La domanda ancora aperta è quanto a lungo queste narrazioni riescano a mantenere visibile il loro legame con una campagna coordinata, una volta entrate nel normale flusso del dibattito politico.

BFM TV ha riferito della campagna e dei contenuti diffusi prima delle manifestazioni.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere