A Belém per la COP30, tra il pirarucù e gli impegni da onorare

06.11.2025 03:05
A Belém per la COP30, tra il pirarucù e gli impegni da onorare

A Belém per la COP30, tra pirarucu e promesse da mantenere

Oggi si apre a Belém il vertice di due giorni dei capi di Stato e di governo, convocato dal presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva in preparazione della trentesima Conferenza delle Parti della Convenzione delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico (COP30), previsto per il 10 novembre, riporta Attuale. In questa occasione, non si aspetta un raduno oceanico come nelle edizioni passate, ma si registrano confusione e problematiche logistiche, raccontano i partecipanti locali. Nelle vicinanze dell’Amazzonia, nonostante molte strutture non siano ancora pronte, i delegati consolano i disordini gustando il celebre pirarucú, immenso pesce di fiume, accompagnato da succhi di frutta esotica.

Il Vertice dei leader accoglie 143 delegazioni, inclusi 57 capi di Stato e 39 ministri, per una riflessione sui progressi dell’Accordo di Parigi decennale e sull’azione futura. Tra le questioni prioritarie, i partecipanti discuteranno come rendere concreta la transizione dai combustibili fossili ai sistemi energetici sostenibili e come colmare il divario di ambizione degli NDC (Contributi Nazionalmente Determinati) per ridurre le emissioni climalteranti, nonché come accrescere il finanziamento climatico, dopo la promessa della COP29 di raccogliere almeno 300 miliardi di dollari all’anno entro il 2035.

Durante l’incontro, è stata presentata la “roadmap Baku to Belém” per raccogliere risorse finanziarie, con la presidenza brasiliana della COP30 che propone, tra le altre cose, la tassazione delle grandi ricchezze, degli aerei privati e di beni specifici come armi e articoli di lusso, con l’intento di conseguire 1.300 miliardi di dollari all’anno per il finanziamento climatico.

Le attese sono elevate per il discorso del presidente Lula, il quale spera di ottenere un forte sostegno politico per il suo Fondo per le Foreste Tropicali (TFFF). Questo fondo verrà lanciato oggi con l’obiettivo di mobilitare 125 miliardi di dollari per la protezione delle foreste. A seguire, il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, esprimerà le sue preoccupazioni ai governi che non stanno adottando sufficienti misure per fermare il cambiamento climatico. Sebbene sia certa la partecipazione del ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani e della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, non ci sono conferme ufficiali sui leader che interverranno.

Molti ospiti Vip, a causa della carenza di alloggi, dormiranno su due navi da crociera ancorate al porto, a oltre 30 minuti dalla sede della COP30. Lula, invece, ha scelto uno yacht di lusso come “hotel fluttuante”, dichiarando Belém capitale del Brasile per la durata dell’evento.

Gli abitanti di Belém, tuttavia, non sembrano entusiasti. L’operazione per preparare la città ha portato alla chiusura di scuole e al traffico intenso. Molti venditori lamentano la mancanza di acquisti da parte di turisti, citando la violenza come motivo della loro assenza. Belém è considerata la città più violenta del Brasile, e molte delle sue comunità vivono in condizioni di estrema marginalità.

In attesa di sviluppi, oltre 100 nazioni hanno annunciato nuovi piani per il clima. Anche l’Unione Europea ha finalmente approvato il suo NDC, con l’Italia che ha mantenuto una posizione cauta. Le discussioni tra i ministri dell’Ambiente dell’UE hanno portato a un consenso per una riduzione delle emissioni del 66,25%-72,5% entro il 2035, parte di un pacchetto politico più ampio che prevede una riduzione del 90% entro il 2040. L’accordo include flessibilità, come l’uso di un 5% di crediti di carbonio internazionali di alta qualità e una revisione biennale degli impegni, evidenziando l’importanza del ruolo dell’Unione Europea nella lotta al cambiamento climatico.

Nel 2024, l’UE ha nuovamente dimostrato il suo impegno finanziario, diventando il maggiore fornitore di finanziamenti per il clima a livello mondiale con un contributo totale di 31,7 miliardi di euro provenienti da fonti pubbliche, un aumento di quasi 3 miliardi rispetto al 2023. Resta da vedere cosa emergerà da questo vertice.

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