Un Appello per la Pace e il Dialogo: Presentato il Libro di Antonio Preziosi
Durante la presentazione di Pasqua di pace, il nuovo libro del direttore del Tg2 Antonio Preziosi, è emerso un forte messaggio sulla necessità di difendere un multilateralismo in crisi e di ricostruire il dialogo tra popoli e religioni in tempi di conflitto. L’evento, che ha visto la partecipazione del ministro degli Esteri Antonio Tajani e del segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, si è svolto a Roma. Parolin ha in particolare sottolineato che “si trovi la verità, la violenza non serve a nessuno”, riferendosi a un recente caso di violenza a Bologna, riporta Attuale.
Preziosi ha aperto la discussione sottolineando l’importanza di parlare di pace in questo momento cruciale. “Da quando è scoppiata la guerra in Ucraina abbiamo parlato soltanto di guerra, mai di pace. La sfida oggi è trovare un punto di incontro”, ha dichiarato, richiamando l’attenzione sulla celebrazione del 1700° anniversario del Concilio di Nicea e sul possibile traguardo di una riconciliazione tra cattolici e ortodossi nel 2033. Questo obiettivo assume un significato geopolitico di rilievo considerando le attuali fratture nel mondo ortodosso causate dalla guerra tra Russia e Ucraina.
Il cardinale Parolin, con parole incisive, ha argomentato che “la guerra non è mai degna dell’uomo e non è mai benedetta da Dio”. Ha poi avvertito riguardo alla crescita della “diplomazia della forza” a discapito del dialogo, esprimendo preoccupazione per la debolezza del multilateralismo odierno. Ha ribadito che “la pace è un dovere di giustizia, perché siamo un’unica famiglia umana”, auspicando una “Pasqua di pace” che riporti al centro il negoziato.
Il segretario di Stato vaticano ha anche ricordato le quattro colonne della pace indicate da Giovanni XXIII: verità, giustizia, libertà e amore. “La pace non è assenza di conflitti, ma capacità di superarli”, ha concluso, indicando nella diplomazia e nel dialogo gli strumenti fondamentali per costruire una società armoniosa.
Infine, il vicepremier Tajani ha collegato il tema del libro all’impegno dell’Italia in Medio Oriente, rimarcando la necessità di tutelare le comunità cristiane e sostenendo la soluzione dei due Stati per il conflitto israelo-palestinese. Ha altresì difeso le sanzioni contro Mosca come mezzo per promuovere una pace duratura in Ucraina, affermando che, sebbene le guerre siano inevitabili, è fondamentale lavorare per mettervi fine. La presentazione del libro si è rivelata un forte richiamo a reintegrare il dialogo nelle relazioni internazionali, in un contesto dove la forza sta progressivamente sostituendo la diplomazia.