Accordo al Senato per chiudere il shutdown dopo 40 giorni di blocco

10.11.2025 13:15
Accordo al Senato per chiudere il shutdown dopo 40 giorni di blocco

Shutdown agli sgoccioli: accordo al Senato

Dopo 40 giorni di stallo, è stato raggiunto un primo accordo al Senato degli Stati Uniti per terminare il più lungo shutdown nella storia del governo federale e «riaprire» le attività amministrative. I repubblicani hanno ottenuto gli otto voti necessari dei colleghi democratici per arrivare ai 60 necessari a far passare l’intesa, che finanzierà le operazioni del governo fino al 30 gennaio. Con questo accordo, i democratici hanno garantito il reintegro dei dipendenti federali licenziati durante lo shutdown e il pagamento retroattivo per gli impiegati in congedo forzato. Tuttavia, la decisione sull’estensione dei sussidi per l’assicurazione sanitaria è stata separata e sarà affrontata in un voto a dicembre. Questa divisione ha causato dissensi all’interno del partito democratico, con il leader al Senato Chuck Schumer e una parte significativa dei deputati contrari all’intesa, lasciando aperta la possibilità che la Camera dei Rappresentanti possa approvare comunque l’accordo, a condizione che i repubblicani rimangano uniti, considerando che hanno la maggioranza semplice necessaria per la sua approvazione, riporta Attuale.

La trattativa è stata condotta da un gruppo di senatori democratici moderati, tra cui Jeanne Shaheen e Hassan del New Hampshire, che hanno sottolineato l’impossibilità di ottenere concessioni dai repubblicani e da Trump dopo sei settimane di negoziati infruttuosi. Il senatore Tim Kaine della Virginia, uno dei principali attori nella negoziazione, ha evidenziato che centinaia di migliaia di impiegati federali nel suo stato rimangono senza stipendio. Nonostante l’accordo raggiunto, la posizione di Warner, un altro senatore della Virginia, che ha votato contro, indica che il tema della salute rimane divisivo. Il leader della maggioranza al Senato, John Thune, ha promesso di mettere in discussione i sussidi per la salute il prossimo mese, ma non è garantito che l’intesa passerà. Tornando alla Casa Bianca, Trump ha espresso un cauto ottimismo riguardo alla conclusione dello shutdown, ribadendo la sua posizione contro l’estensione dell’assistenza sanitaria agli immigrati illegali.

Negli Stati Uniti, allo stesso modo, tempeste di neve in arrivo mettono a rischio la stagione degli insediamenti, e il governo sta cercando di garantire fondi per affrontare la situazione di emergenza. Durante la ricerca di un compromesso che possa placare le diverse fazioni del Congresso, i repubblicani appaiono più uniti che mai, cercando di capitalizzare sul supporto popolare mentre i democratici si fronteggiano in una disputa interna, accrescendo l’incertezza per il futuro e il bilancio dell’assistenza sanitaria.

1 Comment

  1. Ma che caos!! Dopo 40 giorni di stallo, finalmente un accordo, ma ci sono troppi nodi da sciogliere… E la salute degli americani? Non mi sorprenderebbe se alla fine non si decidessero nulla di serio. Qui in Italia, i politici sembrano dovrebbero imparare qualcosa da questa situazione.

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