Addio al cardinale Ruini, figura chiave della Chiesa italiana e sostenitore della riforma della giustizia

18.06.2026 08:15
Addio al cardinale Ruini, figura chiave della Chiesa italiana e sostenitore della riforma della giustizia

Il Cardinal Ruini scompare: un pilastro della Chiesa italiana

Roma, 18 giugno 2026 – Don Camillo, il cardinal Ruini, figura di riferimento per la Chiesa italiana durante il pontificato di San Giovanni Paolo II, è deceduto serenamente nella sua residenza ecclesiastica, assistito dalla fedele “perpetua” Pierina. Lucido analista delle dinamiche pubbliche, ha sempre sostenuto i “principi non negoziabili” e si è espresso a favore della riforma della giustizia, riporta Attuale.

La sua posizione sulla giustizia non era motivata da schieramenti, ma piuttosto dal dissenso verso quella che definiva ingiustizia ideologica. Ruini auspicava la presenza di giudici veramente indipendenti, capaci di applicare le leggi senza alterarle, riflettendo su come spesso si fosse assistito a provvedimenti giuridici controverse in temi eticamente sensibili, mentre il Parlamento, pur con diverse maggioranze, ha sempre trattato tali temi con la dovuta cautela. La sua visione forgiava una Chiesa influente, impegnata a garantire che l’azione pubblica rafforzasse i valori fondamentali della nazione, in linea con il celebre “non possiamo non dirci cristiani” dell’ateo Benedetto Croce.

Ruini lamentava le attuali dinamiche ecclesiali che trattano temi delicati come l’autonomia differenziata tra le Regioni e il fine vita come questioni di negoziazione piuttosto che questioni morali. Nonostante le sue opinioni, ha sempre mantenuto un approccio non divisivo, evitando critiche aggressive. Spesso etichettato come conservatore da coloro che desiderano una Chiesa che si pieghi alle loro visioni, ha in realtà cercato di portare il messaggio scomodo di Cristo nella sfera pubblica, una risposta significativa alle domande di senso poste soprattutto dai giovani in questi tempi tumultuosi.

Il suo impegno è emerso anche nella recente conclusione della terza edizione del Festival organizzato dal network associativo “Ditelo sui Tetti”, un esempio di come i valori e il modello di presenza che ha incarnato continueranno a vivere all’interno di molti ambienti cattolici. L’eredità di Ruini rimane quindi un fondamento per un dialogo aperto e significativo con la società contemporanea.

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