Alexander Bublik: “Strategie vincenti contro Jannik Sinner”

29.06.2025 17:35
Alexander Bublik: "Strategie vincenti contro Jannik Sinner"

Come superare la versione dominante di Jannik Sinner degli ultimi diciotto mesi? La risposta potrebbe arrivare da Carlos Alcaraz e, da qualche giorno, da Alexander Bublik. Quest’ultimo, tennista kazako, si sta rivelando come uno dei giocatori più in forma del circuito, mostrando finalmente una maturità che gli consente di ottenere risultati in linea con il suo immenso talento. Bublik, dopo aver trionfato all’Atp 500 di Halle, dove ha battuto il numero uno del mondo e campione in carica, si prepara ad affrontare Wimbledon con una ritrovata consapevolezza, candidandosi a essere una delle sorprese del torneo britannico, riporta Attuale.

In una recente intervista rilasciata al Corriere della Sera, il 28enne kazako ha parlato del suo successo contro Sinner, analizzando, a suo avviso, quali siano stati gli effetti psicologici della finale del Roland Garros sul tennista italiano.

Le parole di Alexander Bublik

Attualmente posizionato al 30° posto nel ranking mondiale, Bublik ha sconfitto Sinner in tre set durante il torneo di Halle, e ha condiviso la chiave della sua vittoria: “Posso dire come ho fatto: con il servizio e la mentalità. Per battere Jannik, è essenziale avere queste due qualità, visto che dal punto di vista della risposta e della preparazione mentale è il migliore in assoluto”.

Secondo Bublik, la finale di Parigi ha avuto un certo impatto sulla psiche di Sinner: “Ha sofferto per quella sconfitta, ma ho notato una sua grande maturità nella gestione di un simile evento. Abbiamo avuto modo di parlare prima del torneo, e sono certo che continuerà a crescere: mi aspetto risultati straordinari nelle prossime settimane”.

Per il kazako, quella finale del Roland Garros rimarrà memorabile. “È stata tra le più belle partite che abbia visto. Non ha nulla da invidiare alle grandi sfide tra Federer, Nadal e Djokovic”.

In merito ai migliori giocatori del circuito, Bublik ha osservato l’evoluzione della competizione: “Negli ultimi anni, nella Top 20 si trovavano atleti che non erano particolarmente professionali. Oggi, invece, abbiamo solo giocatori determinati. Sinner è sorprendente per la sua continuità di rendimento. Sento già che il nostro tempo sta per finire…”.

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