Ali Abtahi: “Trump e Israele ci hanno sottovalutati, Mojtaba Khamenei è ferito ma può guidare l’Iran”

25.05.2026 08:05
Ali Abtahi: "Trump e Israele ci hanno sottovalutati, Mojtaba Khamenei è ferito ma può guidare l'Iran"

Intervista con Ali Abtahi: l’Iran ribadisce il suo diritto all’arricchimento dell’uranio

Mohammad Ali Abtahi, ex vicepresidente della Repubblica islamica durante la presidenza di Mohammad Khatami, ha dichiarato che l’Iran è vicino a un accordo sul programma nucleare con gli Stati Uniti. «Sì. Certo, si dice che il diavolo si fa uomo all’ultimo momento. Ma sia l’Iran che l’America ne hanno bisogno. Sarà in due fasi ed è essenzialmente ciò che vuole la Repubblica islamica», ha affermato Abtahi in un’intervista da Teheran, riporta Attuale.

Riguardo al ruolo dell’Iran nello Stretto di Hormuz, Abtahi ha affermato che «non è negoziabile» e ha ribadito che l’Iran non ha mai perseguito l’arma atomica, ma considera l’arricchimento dell’uranio per usi civili come un aspetto inalienabile del suo programma nucleare. Ha dichiarato: «Sulla questione di Hormuz, l’Iran ha sempre avuto un ruolo naturale. Non rinuncerà a questo».

Quando gli è stato chiesto se l’Iran avesse vinto la guerra, Abtahi ha risposto che «è la vittoria della resistenza»: «Prima del conflitto, si pensava a un cambio di regime, ma oggi c’è un consolidato senso di resistenza e nazionalismo». Riguardo alla situazione interna, ha riconosciuto la divisione tra chi sostiene il regime e chi si oppone, ma ha affermato che «quasi tutti tengono al destino del Paese».

Abtahi ha criticato le scelte di Trump, sostenendo che «non aveva una strategia chiara» e che ha sottovalutato l’Iran, il che ha portato a decisioni sbagliate. «Non dico che l’America abbia subito una sconfitta militare, ma posso dire che l’Iran non ha subito una sconfitta né militare né sociale. E questa è una disfatta americana», ha commentato.

Riguardo al blocco di Internet in Iran, l’ex vicepresidente ha espresso la sua contrarietà, affermando che «crea problemi occupazionali, isola le persone e produce un fastidio diffuso nella società». Ha inoltre accennato a Mojtaba Khamenei, il quale, a quanto risulta, è in grado di guidare il Paese nonostante le speculazioni sulla sua salute.

Infine, Abtahi ha evidenziato i gravi problemi economici che affliggono gli iraniani, con prezzi in aumento e speranze riposte nei negoziati per un allentamento delle sanzioni. «C’è anche il timore che possa riscoppiare una guerra, ma si cerca di vivere giorno per giorno», ha concluso.

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