Appello bipartisan delle donne contro le preferenze elettorali divide il Parlamento

06.07.2026 06:15
Appello bipartisan delle donne contro le preferenze elettorali divide il Parlamento

Appello bipartisan delle parlamentari contro le preferenze elettorali

Mentre alla Camera dei Deputati è in corso il confronto sulla nuova legge elettorale, fa discutere l’appello trasversale di diverse parlamentari contro le preferenze, accusate di “penalizzare la rappresentanza femminile“, riporta Attuale.

Le firmatarie, tra cui Elena Bonetti (Azione), Silvana Comaroli (Lega), Isabella De Monte (Forza Italia), Chiara Gribaudo (Pd) e Luana Zanella (Avs), sostengono che “l’esperienza italiana e quella di molti altri Paesi mostra che il voto di preferenza tende a penalizzare la rappresentanza femminile. Le preferenze premiano soprattutto la forza delle reti personali, la disponibilità di risorse economiche, la notorietà costruita nel tempo: condizioni che, ancora oggi, vedono troppo spesso le donne partire da una posizione di svantaggio, o dipendere da reti di potere costruite da altri.”

Contraria all’iniziativa è Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento europeo, che afferma di poter “testimoniare, per esperienza personale, esattamente il contrario”. Picierno, in un intervento sui social, mette in evidenza che “se a decidere della mia elezione fosse stato un posto in lista stabilito sulla base della fedeltà al capo, io non sarei stata eletta perché considerata ‘non in linea’. I listini bloccati non hanno mai aiutato le donne libere.”

0 Comments

  1. Ma dai, che assurdo! Le preferenze non sono il problema, sono le strutture patriarcali che fanno la differenza! Se le donne avessero le stesse opportunità, non ci sarebbe bisogno di interventi del genere. Pensare che togliere le preferenze risolva tutto è na follia!

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