Palermo, 4 novembre 2025 – Scoppia un’importante inchiesta giudiziaria in Sicilia legata ad appalti truccati. Questa mattina, il Ros ha eseguito perquisizioni a carico di 18 indagati nell’ambito di un’inchiesta per associazione a delinquere, turbativa d’asta e corruzione. Tra i nomi coinvolti figurano l’ex presidente della Regione Salvatore Cuffaro, attualmente presidente della Nuova Dc, il parlamentare di ‘Noi Moderati’ Saverio Romano e il deputato regionale Carmelo Pace, per i quali sono stati richiesti gli arresti domiciliari. Nella rete dell’inchiesta è finito anche l’ex manager dell’ospedale Villa Sofia di Palermo, Roberto Colletti, riporta Attuale.
Chi sono i 18 indagati: tutti i nomi
Oltre a Salvatore Cuffaro, 67 anni, e a Saverio Romano, 61 anni, la procura di Palermo ha richiesto gli arresti domiciliari anche per Vito Raso, 62 anni, storico segretario di Cuffaro, Carmelo Pace, 54 anni, deputato regionale della Dc, e Roberto Colletti, 66 anni, ex manager dell’ospedale Villa Sofia di Palermo. Gli altri indagati includono Antonio Abbonato, Ferdinando Aiello, Paolo Bordonaro, Alessandro Maria Caltagirone, Marco Damone, Giuseppa Di Mauro, Vito Fazzino, Antonio Iacono, Mauro Marchese, Sergio Mazzola, Paolo Emilio Russo, Giovani Tomasino e Alessandro Vetro. La procura precisa che per “Romano sussistono le garanzie di cui all’art. 68 della Costituzione”, poiché è parlamentare.
Perquisizioni: “Evitare la dispersione delle prove”
I carabinieri del Ros hanno notificato a Cuffaro anche un decreto di perquisizione. “Le perquisizioni – comunica il procuratore Maurizio de Lucia – sono state disposte al fine di evitare la dispersione delle prove a seguito della discovery delle indagini imposta dalla notifica dell’invito a rendere interrogatorio cosiddetto preventivo a seguito della richiesta di applicazione di misura cautelare avanzata nei confronti degli indagati”.
Ma che roba incredibile! Non sembra mai che le cose cambino in Sicilia! Sempre gli stessi volti, sempre le stesse storie di corruzione. È un riciclo continuo di pezzi da novanta che ci portano sempre più giù. E poi ci chiedono di avere fiducia nella politica… Ma x favore!