Attacco informatico al governo italiano: oltre 250 account compromessi
Un attacco informatico ha nuovamente colpito le istituzioni italiane, compromettendo oltre 253 account istituzionali tra Governo, ministeri e Parlamento. Questo non è solo il bilancio aggiornato dell’attacco di ieri alle email della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dei parlamentari Andrea Delmastro e Paolo Formentini, ma riflette un trend inquietante evidenziato a settembre dall’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Acn), riporta Attuale.
Secondo l’Acn, le indagini hanno rivelato che i dati sottratti provengono da infostealer, virus capaci di rubare password e fornire accesso alle reti informatiche. L’assalto alle caselle di posta elettronica non rappresenta un episodio isolato, ma rientra in una pressione informatica costante sulle istituzioni italiane, con tentativi di intrusione sempre più frequenti. Montecitorio ha confermato l’attacco, dichiarando che i sistemi hanno retto e che sono in corso verifiche con l’Acn. Palazzo Chigi ha specificato che la premier non utilizza quella casella per le comunicazioni ufficiali. Anche se è probabile che siano stati sottratti messaggi, l’identità degli aggressori rimane sconosciuta. Fonti della Camera hanno evidenziato che i tentativi di intrusione si verificano “quotidianamente”, segnalando una ripresa degli attacchi verso il Parlamento.
Il 13 ottobre, il sito mobile.camera.it era già stato rivendicato come obiettivo da NoName057(16), gruppo filorusso che ha intensificato le operazioni contro l’Italia a partire da settembre, in opposizione agli aiuti forniti all’Ucraina. Tuttavia, questi attacchi si sono tradotti principalmente in attacchi DDoS, finalizzati a sovraccaricare le infrastrutture informatiche per oscurare i siti, piuttosto che per accedere alle email. Nella stessa giornata di ieri, NoName ha anche rivendicato azioni contro le Province di Ragusa, Trapani e Siracusa, colpendo il portale dei contratti pubblici, una pagina di Confcommercio Palermo e siti associati a Sagem e TechnoAlpin.
Nelle loro rivendicazioni, il gruppo ha fatto apparire hashtag collegati al Movimento 17 ottobre, in seguito al sostegno annunciato alle manifestazioni da parte di NoName e Dark Storm Team. La Procura di Roma ha già avviato indagini su di loro, contribuendo all’operazione Eastwood, che ha smantellato una rete di alleanze tra filorussi, filopalestinesi e insurrezionalisti nel luglio 2025. A settembre, l’Acn ha identificato 8.213 sistemi a rischio e ha segnalato 75 esposizioni di dati della Pubblica Amministrazione. L’agenzia continua a monitorare le vulnerabilità, lasciando tuttavia la responsabilità della correzione agli enti governativi. Nel frattempo, la procura sta indagando anche sugli attacchi più recenti.